Economia

Apple, cronaca e storia della società dai 1000 miliardi di dollari

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L’articolo di Marcello Bussi, giornalista di Mf/Milano Finanza, sul record messo a segno da Apple

Apple è diventata la prima società statunitense a superare 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione.

Ieri il titolo, alle 17.48 ora italiana, ha brevemente toccato i 207,04 dollari (pari a un rialzo del 2,8%) sfondando così la fatidica soglia.

IL PRECEDENTE DI PETROCHINA

In precedenza solo Petrochina nel 2007 aveva raggiunto una valutazione simile alla borsa di Shanghai, ma da allora il titolo della società cinese ha accusato molti consistenti ribassi e ora vale poco più di 200 miliardi.

I PROSSIMI DOPO APPLE

In rotta di avvicinamento ai 1.000 miliardi a Wall Street sono Amazon (883 miliardi), Alphabet (854 miliardi) e Microsoft (822 miliardi).

LA STORIA DI APPLE IN PILLOLE

L’ascesa di Apple, nata nel 1976, a partire dal 2006 è stata sospinta dal successo dell’iPhone, sviluppato sotto la guida del cofondatore Steve Jobs. Alla sua morte nel 2011, la capitalizzazione della società era di 350 miliardi.

L’ANDAMENTO DEL TITOLO

Il titolo Apple è cresciuto del 50.000 per cento dall’offerta pubblica iniziale del 1980. Nello stesso periodo di tempo l’indice S&P 500 è salito approssimativamente del 2.000%. Non sempre, però, la vita di Apple è stata costellata di successi. Poco più di vent’anni fa, era in discussione la sua stessa sopravvivenza.

CHE COSA E’ SUCCESSO ALLA META’ DEGLI ANNI NOVANTA

A metà degli anni 90, nel giro di due anni aveva perso 2 miliardi di dollari, e il board aveva preso in considerazione l’ipotesi di farsi acquistare da Sun Microsystem, mentre in quattro anni si erano avvicendati tre amministratori delegati, prima del clamoroso ritorno di Jobs alla guida del gruppo.

IL RILANCIO DELLA MELA

Il carismatico ceo ha rilanciato il marchio della Mela sfornando un tris di grandi successi: l’iPod, l’iPhone e l’iPad. Alla sua morte, lo scettro è passato a Tim Cook, che ha fatto dell’iPhone uno dei prodotti più venduti della storia, con oltre 1,4 miliardi di dispositivi venduti.

IL RUOLO DEL MERCATO CINESE

Merito anche del grande successo in Cina, un mercato esploso nel 2015 dopo che Apple  ha firmato un accordo con il più grande operatore di telefonia mobile. La Cina rappresenta ora un quinto delle vendite di Apple.

I RISULTATI DEL TERZO TRIMESTRE

Lo scorso 31 luglio Apple  ha annunciato i risultati del terzo trimestre dell’esercizio fiscale, migliori delle attese degli analisti. L’utile per azione è salito a 2,34 dollari, oltre i 2,18 attesi dal mercato mentre i ricavi sono cresciuti del 17% a 53,3 miliardi di dollari, sopra i 52,4 miliardi previsti.

LE STIME DEL QUARTO TRIMESTRE

Migliori delle attese anche le stime per il quarto trimestre, che dovrebbe chiudersi con ricavi fra 60 e i 62 miliardi di dollari contro i 59,3 miliardi previsti. Il periodo aprile-giugno è stato per Apple  «il quarto trimestre consecutivo di crescita a doppia cifra.

LE PAROLE DI COOK

I risultati sono stati trainati dalle forti vendite di iPhone» ma anche dalla divisione servizi, aveva detto Cook. «La nostra solida perfomance ha spinto la crescita dei ricavi in tutti i segmenti geografici, l’utile netto è stato di 11,5 miliardi di dollari».

IL DENARO IN CASSA

Il gruppo può ora comprare qualsiasi cosa abbia in mente, grazie a una quantità incredibile di denaro in cassa: 250 miliardi di dollari.

CHE COSA SUCCEDE DOPO L’IPHONE

Qualcuno sostiene che il destino di Apple  sia troppo affidato alle sorti dell’iPhone, ma è diffusa la convinzione che almeno per i prossimi due anni sul mercato non sarà lanciato nessun prodotto concorrente in grado di stroncarlo.

(articolo di Mf/Milano Finanza)

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