Economia

Ecco perché Amazon, Intel e Tesla fanno impensierire Wall Street

di

faang

Amazon, Intel e Tesla hanno fatto barcollare ieri Wall Street, mentre sullo sfondo in America si valutano gli effetti dei dazi annunciati dalla Cina contro prodotti degli Stati Uniti. Ma vediamo ora i numeri essenziali e i perché di quello che è successo nella Borsa di New York.

CHE COSA E’ SUCCESSO

Chiusura in calo per Wall Street. Il Dow Jones perde l’1,90% a 23.644,19 punti, il Nasdaq cala del 2,74% a 6.870,12 punti e lo S&P 500 cede il 2,23% a 2.581,88 punti.

I DETTAGLI SUI NUMERI

Ancora un giornata no per Amazon che sotto i colpi delle critiche di Donald Trump perde a Wall Street il 5,21%. Male però quasi tutti i titoli tecnologici: Twitter -3,34% Facebook -2,88%, Snapchat -8,88%, Tesla -5,10%, Google -2,36%, Netflix -5,10%.

AMAZON TRISTE

E’ ancora la Casa Bianca a impensierire il titolo Amazon a Wall Street. Infatti Donald Trump è tornato ad attaccare Amazon, questa volta professandosi difensore delle Poste e dei piccoli rivenditori al dettaglio. Le prime hanno perso una fortuna da quando il colosso ha iniziato ad avere maggiore importanza nel mercato delle spedizioni, visto che obbliga a inviare pacchi a prezzi troppo bassi. I secondi invece, «che pagano tutte le tasse», stanno chiudendo i loro negozi in tutto il Paese, ha continuato il presidente degli Stati Uniti, aggiungendo che «visto che siamo sull’argomento, è segnalato che gli uffici postali americani perdano 1,50 dollari in media per ogni pacco consegnato per Amazon. Questo significa miliardi di dollari. Il fallimentare NY Times ha scritto che la grandezza dello staff che fa lobby per le aziende è cresciuto a dismisura».

PERCHE’ INTEL BARCOLLA

Anche un altro titolo tecnologico è andato a fondo ieri a Wall Street. Entro il 2020 Apple userà sui suoi computer Mac dei propri microchip, sostituendo quelli usati finora di Intel. Lo riporta l’agenzia Bloomberg La notizia ha fato crollare le azioni di Intel a Wall Street oltre il 9%.

LE SBANDATE DI TESLA

Crolla anche Tesla, reduce da una settimana drammatica: l’incidente mortale di una Model X con autopilot inserito, il richiamo di 123 mila Model S a causa di un problema ad un componente del servosterzo, la produzione della Model 3 non decolla.

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