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Google sfida Amazon sull’E-Commerce

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E’ guerra aperta tra i due colossi che stanno lentamente riscrivendo le regole dell’e-commerce e dell’acquisto di prodotti online. La sfida verte su quale sarà la piattaforma virtuale di ultima generazione per l’acquisto di prodotti in modo ultraveloce.

Amazon fa sapere che il nuovo diktat è improntato sugli ordini e le consegne in tempi rapidissimi. Il servizio innovativo, brevettato dagli uffici di Seattle, si chiama Same-Day (stesso giorno) che consentirà di effettuare un’ordinazione online, sulla ormai consolidata e sempre più globale rete di consegna, con conseguente e immediato acquisto del prodotto. L’invio del prodotto avverrà automaticamente e in poche ore, nello stesso giorno, direttamente a casa propria, unicamente avvicinandosi al negozio d’interesse.

Google intanto non sta a guardare e mette in campo il suo Shopping Express, al momento però il servizio è disponibile solo negli Stati Uniti, sfruttando un servizio che è in linea di massima lo stesso del same-day dell’azienda di Seattle, ma che possiede a differenza dei concorrenti una rete selezionata di negozi e catene commerciali, in modo tale da aumentare il risparmio per la gestione delle grosse catene commerciali che saranno coinvolte in questo servizio, e aumentare il profitto con i negozi affiliati.

I prodotti che allo stato attuale sono disponibili a questo tipo di acquisto sono prodotti di prima necessità come cibi e altri prodotti destinati all’immediato consumo e le aree di interesse sono circoscritte a città e aree come Seattle e San Francisco o Manhattan e Los Angeles, dove i bacini di affluenza dei compratori nei grandi centri commerciali sono maggiori.

Per i pagamenti invece Google già nel 2011 ha brevettato il suo Google Wallet, il sistema informatico che ha reso lo smartphone un vero e proprio portafoglio virtuale, che è possibile utilizzare anche come carta di credito online e cartella salva-coupon per accumulare agevolazioni e sconti sui prodotti. Il colosso di Mountain View ha brevettato una app che consentirà grazie a uno speciale sensore virtuale, di avvicinare lo smartphone a un sensore posto sul prodotto che si intende acquistare e la procedura di ordinazione, pagamento e spedizione, avverrà in modo automatico.

Da Seattle fanno sapere che il sistema degli acquisti, grazie all’accordo con Twitter sarà possibile effettuarlo in maniera originale con un semplice cinguettio, aggiungendo il prodotto al personale carrello virtuale, facendo in modo di collegare i profili di Twitter ai prodotti delle piattaforme disponibili, aggiungendoli e selezionandoli con un tweet. Inoltre per gli utenti americani per avviare l’ordine bisognerà cinguettare con l’hashtag #AmazonCart.

Altra questione quella riguardante la privacy, ancora in fase di studio, su chi e come potrà effettuare acquisti in rete salvando i propri acquisti nei carrelli virtuali con la tutela dei dati sensibili delle carte di credito, per evitare falsificazioni o danni.

 

Per la consegna invece, si parla già di droni grazie ai quali i prodotti potranno essere consegnati nel giro di trenta minuti. Seattle e Mountain View intendono eliminare la barriera tra shopping e consumatori. Le perplessità ci sono ancora, anche riguardo l’affidabilità e la tracciabilità di queste transazioni che sono completamente online. La sfida è ancora aperta, ma si sa, il vincitore sarà soltanto uno.   

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