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La guerra fredda interna a Motorsport Games

Motorsport Games

La software house statunitense nota per i videogiochi ufficiali Nascar con lo scoppio della guerra in Ucraina ha messo alla porta gli sviluppatori di Mosca che ora minacciano Motorsport Games di rendere pubblico il codice sorgente dei loro racing

Fibrillazioni all’interno di una delle software house americane più note tra i gamer amanti dei racing, Motorsport Games. Forse il nome dello studio basato in Florida, a Miami, non dirà nulla ai videogiocatori europei, dato che si è concentrato negli anni soprattutto sulle competizioni Nascar (corse automobilistiche americane che da noi non hanno un grande successo), ma negli States proprio l’acquisizione della licenza da parte della National Association for Stock Car Auto Racing, LLC, avvenuta nel 2018, gli è valsa fortuna e successo, tanto che ora Motorsport Games ha diverse sedi un po’ in tutto il mondo: Orlando, Silverstone (Gran Bretagna) e Mosca, dove lavorano gli sviluppatori che mettono mano al codice del motore grafico dei loro prodotti. E proprio la sede di Mosca sta dando non pochi grattacapi alla software house americana.

COSA SUCCEDE IN MOTORSPORT GAMES

Con lo scoppio della guerra in Ucraina, per non essere travolta dalle sanzioni, Motorsport Games si è ritrovata a compiere una scelta difficile: chiudere lo studio moscovita, trasferendolo in Georgia.

Se una simile operazione sarebbe già di per sé sufficiente a incrinare il rapporto tra la casa madre e i dipendenti russi, ai quali è stato chiesto di cambiare di colpo la propria vita, trasferendosi in un’altra nazione, il casus belli riguarderebbe il fatto che lo sviluppatore di videogame di corse non avrebbe previsto un fondo spese al quale gli sviluppatori trasferiti potessero attingere.

L’AZIENDA METTE ALLA PORTA I DIPENDENTI…

Insomma, il cambio di nazione, l’onere di trovare una nuova casa, ecc… è finito in capo agli sviluppatori. Come se tutto ciò non bastasse, chi ha fatto i bagagli e s’è trasferito si è poi visto recapitare una busta paga alleggerita del 20%, dato che in Georgia la vita costa meno che in Russia, mentre secondo quanto lamentano su Internet i dipendenti che sono voluti restare a Mosca, proponendo lo smart working come soluzione, a loro nella cassetta delle lettere sarebbe arrivato un documento da firmare con le dimissioni volontarie.

…E I DIPENDENTI RICATTANO L’AZIENDA

Una brutta faccenda che alcuni sviluppatori russi hanno deciso di rendere ancora peggiore. Perché infatti è a Mosca che nasce il cuore di ogni gioco dell’etichetta statunitense e allora alcuni dei dipendenti cacciati hanno deciso di ricattare la software house della Florida: o torna sui propri passi o il codice sorgente di NASCAR: Ignition 21, NASCAR: HEAT 5, Indycar e KartKraft verrà diffuso online. Che in parole povere significherebbe uccidere i titoli in questione, dato che la loro impalcatura tecnica diverrebbe di dominio pubblico e, dunque, replicabile più o meno da chiunque si diletti in questo genere di cose.

Fonti di stampa riportano che un dipendente avrebbe minacciato direttamente il CEO di Motorsport Games, Dmitry Kozko, e i nuovi vertici dell’azienda, subentrati dopo l’abbandono dell’intero Consiglio di Amministrazione a novembre.

L’ultimatum scadrà il 25 gennaio e non è chiaro come voglia comportarsi la software house, che naturalmente dovrebbe avere in mano materiale a sufficienza per fare intervenire la polizia, ma sa bene che, allo stato attuale, sarebbe impossibile perseguire cittadini russi che vivono a Mosca.

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