Contrastare l’epidemia della disinformazione deve essere un imperativo categorico per il giornalismo. Viviamo nell’epoca dell’infodemia, siamo esposti ogni giorno a tante informazioni. E riuscire a distinguere il vero dal falso diviene sempre più difficile.
Quando la disinformazione tocca i temi della scienza o della sanità il danno è ancora maggiore. La paura generata dalla pandemia da Covid-19 ha lasciato spazio alla diffusione di informazioni false, fuorvianti e dannose anche in campo sanitario. E non è stata certo una novità. Tutt’altro, è una tendenza umana ricercare risposte semplici a problemi complessi. Un approccio che potremmo definire difensivo ma anche infantile e – cosa che è più grave – potenzialmente pericolo.
La complessità è la materia di cui è composta la nostra quotidianità. Quando le risposte che cerchiamo sembrano non arrivare o non essere comprensibili la sfida diventa un’altra: allenare il dubbio, porci interrogativi, verificare. In breve, applicare il metodo scientifico.
È da questi convincimenti che nasce Start Salute & Ricerca, il nostro nuovo periodico interamente dedicato al mondo della ricerca scientifica e accademica, della sanità e del settore farmaceutico.
La storia di copertina del primo numero è “Ecosistema salute”
La tutela della salute rappresenta una delle sfide cruciali per il Paese, capace di intersecare variabili di natura sociale, economica, geopolitica e culturale. Per questo motivo, il titolo scelto per il debutto di questa nuova avventura editoriale è “Ecosistema salute. Ricerca scientifica e nuove frontiere della cura”. Attraverso un confronto franco con esperti, accademici, scienziati, rappresentanti delle istituzioni e del mondo industriale, il primo numero affronta le profonde trasformazioni che attraversano la sanità italiana ed europea. Sul tavolo ci sono temi di importanza capitale: dalla sostenibilità e la tenuta dell’universalismo del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) ai cambiamenti demografici ed epidemiologici, dall’impatto della transizione ambientale al posizionamento internazionale della filiera farmaceutica, fino alla rivoluzione dell’intelligenza artificiale, vero agente di un turning point che tutti siamo chiamati a comprendere e governare.
Il dialogo con gli esperti
Ad aprire la rivista è una ricca intervista al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, incentrata sul progetto governativo per un modello sanitario equo e accessibile. A seguire, il legame tra sanità e geopolitica viene affrontato nell’approfondimento a firma di Edmondo Cirielli, viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che analizza il ruolo della sanità italiana nella politica estera e, nello specifico, all’interno del Piano Mattei per l’Africa. Francesco Vaia, medico di sanità pubblica e componente vicario dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, ci spiega, invece, che la ricerca sanitaria è lo strumento per trasformare la conoscenza in salute, sviluppo dei territori e coesione sociale.
Al primo numero di Start Salute & Ricerca hanno collaborato (in ordine alfabetico): Giulia Alfieri, Luca Antonini, Massimo Bordignon, Marion Breton, Dario Bressanini, Raffaella Buzzetti, Beatrice Calò, Maria Rosaria Campitiello, Marcello Cattani, Edmondo Cirielli, Nicola Colacurci, Annamaria Colao, Nunzia Cummaro, Marco Dell’Aguzzo, Antonio Esposito, Luca La Gamma, Nicola Leone, Edoardo Lisi, Nicoletta Luppi, Cinzia Marchese, Antonino Neri, Marco Orioles, Arianna Pacchiarotti, Pasquale Perrone Filardi, Chiara Saraceno, Orazio Schillaci, Maria Scopece, Lorenzo Sommella, Alessandro Sperandio, Carlo Terzano, Bianca Maria Togni, Francesco Vaia, Ilaria Villa, Riccardo Zagaria e Stefano Zamagni.
Start Salute & Ricerca è un nuovo punto di riferimento per sguardi curiosi e attenti, per chi crede che investire nella salute e nella ricerca sia l’investimento più redditizio sul futuro dell’Italia.



