(The Wall Street Journal, Justin Lahart, 12 maggio 2026)
Negli ultimi dodici mesi quasi tutta la crescita netta dell’occupazione negli Stati Uniti è arrivata dal settore sanitario e dell’assistenza sociale, dove gli uomini sono fortemente sottorappresentati, mentre i comparti a forte presenza maschile come manifattura e trasporti hanno perso posti di lavoro. Questo squilibrio riflette una tendenza più ampia: dopo la pandemia le donne in età lavorativa hanno fatto il loro ingresso nel mercato del lavoro in modo significativo, mentre la quota di uomini occupati è rimasta sostanzialmente ferma, accentuando un divario di genere che potrebbe allargarsi ulteriormente nei prossimi anni.
L’invecchiamento della popolazione spingerà ulteriormente la domanda di professioni come assistenti domiciliari e operatori sanitari, ruoli storicamente poco attrattivi per gli uomini, mentre il divario educativo – le donne conseguono lauree triennali a tassi molto più alti – rende gli uomini meno competitivi in un mercato che premia sempre di più le competenze scolastiche. Gli economisti sottolineano che le transizioni di carriera risultano particolarmente difficili per chi ha un basso livello di istruzione, perché competenze specifiche di settori in declino non si trasferiscono facilmente ad altri ambiti.
Sebbene il tasso di disoccupazione complessivo sia stabile al 4,3%, guardando alla quota di popolazione occupata emerge chiaramente che le donne stanno recuperando terreno rispetto agli uomini, con un’occupazione femminile tra i 25 e i 54 anni che ha raggiunto il 75%. Questo spostamento del mercato del lavoro rischia di accentuare tensioni sociali ed economiche, perché molti uomini, soprattutto quelli meno istruiti, faticano a trovare alternative valide, mentre la domanda di figure professionali tradizionalmente femminili continua a crescere.
Settori maschili in difficoltà
“Negli ultimi dodici mesi quasi tutta la crescita netta dell’occupazione è arrivata dal settore sanitario e dell’assistenza sociale, dove le donne superano gli uomini di tre a uno. I settori a forte presenza maschile hanno perso posti di lavoro”.
Donne in crescita, uomini stabili
“Tra le donne di 25-54 anni la quota di occupate è al 75%, contro il 73,7% del 2019. Per gli uomini è all’86,5%, più o meno dove era nel 2019”.
Ruolo dell’istruzione
“Le donne conseguono lauree triennali a un tasso molto più alto degli uomini e i tassi di occupazione tra chi ha un titolo di studio universitario sono nettamente superiori rispetto a chi non ce l’ha”.
Transizioni difficili per gli uomini
“Le transizioni di carriera possono essere difficili perché alcuni tipi di lavoro ‘non si adattano all’identità di molti uomini’”.
Futuro del mercato del lavoro
“Con l’invecchiamento della popolazione, occupazioni come assistente domiciliare e operatore sanitario, ruoli storicamente poco attrattivi per gli uomini, giocheranno un ruolo sempre più importante”.





