Figures, una nuova società di rappresentanza, mette in contatto i brand con “pensatori pubblici” e creatori di tendenze. Si tratta di persone che non pubblicherebbero mai un video su Instagram per vendere integratori o strisce sbiancanti, ma che stanno comunque stringendo accordi commerciali.
CHI SONO GLI “ALTERNATIVAMENTE INFLUENTI”
Secondo Figures, questi sono gli “alternativamente influenti”: intellettuali e opinionisti che godono di una reale autorità nei propri ambiti, nonostante abbiano un seguito online modesto rispetto alla portata massiccia di celebrità e grandi creator. “Esistono agenti letterari o agenzie tradizionali per modelli e star del cinema, e all’estremo opposto agenzie per influencer costruite per la quantità”, ha dichiarato la co-fondatrice di Figures, Jacqueline Kavanagh. “Queste persone non si riconoscono in nessuno dei due mondi”.
“Non mi considero un’influencer: distribuisco il mio lavoro online, ma non creo contenuti specificamente per i social media”, ha affermato Mindy Seu, professoressa associata alla UCLA e tra i talenti rappresentati. “Avere qualcuno nel team che ti supporti in aspetti scomodi, come negoziare i compensi o capire quali accordi siano eticamente corretti, è molto utile”.
RIFIUTARE IL VECCHIO MODELLO DI INFLUENCER MARKETING
Le fondatrici di Figures hanno deciso di puntare su una proposta più ristretta dopo aver visto i brand esaurirsi nell’inseguire i grandi numeri sui social, mentre gli algoritmi e i comportamenti dei consumatori continuavano a cambiare. Figures si unisce così a un piccolo gruppo di realtà che rifiutano l’idea che l’influencer marketing riguardi solo il raggiungimento del maggior numero di persone possibile.
AL VIA LA DIVERSIFICAZIONE DEI BUDGET
Alcuni responsabili marketing stanno diversificando i budget per includere persone i cui segmenti di pubblico sono più piccoli, ma più propensi a prestare attenzione a ciò che dicono in spazi lontani dalla cacofonia dei feed social.
Mercury, una società fintech per startup, destina circa il 20% del suo budget pubblicitario ad accordi con clienti reali che gestiscono podcast intellettuali, canali YouTube o newsletter su Substack. “Il nostro approccio non consiste necessariamente nell’entrare nella stanza più grande possibile, ma in quella che contiene le persone giuste”, ha spiegato Heather MacKinnon, direttrice del brand di Mercury.
ORIGINALITÀ E PENSIERO NUOVO CERCASI
Figures intende concentrarsi sull’aiutare i propri clienti a sviluppare proprietà intellettuali sponsorizzabili, come workshop, libri, performance o residenze artistiche. La strategia è enfatizzare ciò che rende queste persone autorevoli, proponendo i loro sforzi creativi piuttosto che la loro personalità. “Cerchiamo originalità e pensiero nuovo”, ha concluso Kavanagh, “idee che siano difficili da copiare per l’intelligenza artificiale”.
(Estratto dalla rassegna stampa estera a cura di Epr Comunicazione)







