La scuola italiana si trova oggi ad affrontare trasformazioni profonde, legate non solo allo sviluppo delle tecnologie digitali ma anche ai cambiamenti sociali e culturali che attraversano il sistema educativo. In questo contesto si inserisce l’indagine esplorativa nazionale “La scuola tra presente e futuro: focus sui bisogni formativi”, realizzata dal Centro Ricerche Themis insieme all’APS Programma il Futuro. La ricerca ha coinvolto un campione rappresentativo di oltre 700 tra dirigenti scolastici e personale ATA, con l’obiettivo di comprendere quali siano le principali sfide della scuola nell’era dell’intelligenza artificiale e quali competenze saranno necessarie nei prossimi anni.
UN’INDAGINE SU DIRIGENTI SCOLASTICI E PERSONALE ATA
Lo studio ha analizzato le risposte di 321 dirigenti scolastici e loro collaboratori e di 395 componenti del personale ATA – amministrativo, tecnico e ausiliario – appartenenti a diversi livelli del sistema scolastico. I dati sono stati raccolti attraverso un questionario strutturato elaborato sulla base delle evidenze emerse da una serie di interviste semi-strutturate preliminari.
L’obiettivo dell’indagine era quello di individuare i principali bisogni formativi e le competenze ritenute più rilevanti per affrontare le sfide della scuola nel breve periodo, in particolare nell’orizzonte dei prossimi due anni.
LA FORMAZIONE COME LEVA STRATEGICA PER IL SISTEMA SCOLASTICO
Dai risultati emerge con chiarezza come la formazione e l’aggiornamento professionale rappresentino un elemento centrale per l’intero sistema scolastico. Tra dirigenti e collaboratori la formazione è percepita come una leva strategica per affrontare le trasformazioni della scuola contemporanea.
Ancora più marcata è l’attenzione del personale ATA: il 92,6% degli intervistati attribuisce infatti grande rilevanza alla formazione professionale, considerandola un fattore essenziale per svolgere efficacemente il proprio ruolo in un contesto organizzativo sempre più complesso.
LE SFIDE DELLA SCUOLA
L’analisi delle risposte dei dirigenti scolastici mostra come le priorità non siano esclusivamente di tipo tecnologico. Tra le sfide più rilevanti emergono in primo piano i temi dell’inclusione e della sostenibilità, che registrano la media più alta tra quelli analizzati (3,75 su una scala da 1 a 4).
Seguono il rafforzamento del rapporto tra scuola e famiglia e la formazione del personale. Questi dati evidenziano come l’evoluzione del sistema educativo sia percepita soprattutto come un processo che riguarda le relazioni, l’organizzazione e la cultura scolastica, più che il semplice aggiornamento degli strumenti tecnologici.
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E DIGITALE: STRATEGICI MA NON PRIORITARI
Il digitale e l’intelligenza artificiale restano comunque ambiti di grande interesse. L’82% del campione considera infatti utile una formazione specifica su questi temi. Tuttavia, nella gerarchia delle priorità, tali competenze risultano meno urgenti rispetto ad altri fattori legati alla dimensione relazionale e organizzativa della scuola.
Tra le competenze ritenute più importanti per affrontare le sfide attuali emergono infatti soprattutto quelle relazionali, con una media di 3,77. Seguono le capacità decisionali e la comunicazione istituzionale, elementi ritenuti fondamentali per gestire contesti educativi complessi e in continua evoluzione.
IL VALORE DELLE COMPETENZE UMANE
Secondo Isabella Corradini, psicologa sociale e direttore scientifico del Centro Ricerche Themis, i risultati dell’indagine evidenziano un aspetto fondamentale: «In un contesto in cui l’intelligenza artificiale e gli algoritmi avanzano, le competenze umane restano centrali e possono fare la differenza nel governare l’innovazione».
La ricerca suggerisce dunque che la vera sfida non sia semplicemente introdurre nuove tecnologie, ma sviluppare capacità relazionali, decisionali e organizzative in grado di guidare il cambiamento.
IL BISOGNO DI FORMAZIONE DIGITALE DEL PERSONALE ATA
Per il personale ATA il tema del digitale assume comunque un ruolo importante, soprattutto in relazione all’uso delle piattaforme informatiche e alla protezione dei dati. Si tratta di ambiti che richiedono un aggiornamento continuo, considerata la crescente digitalizzazione delle procedure amministrative e gestionali nelle scuole.
Su questo punto interviene Enrico Nardelli, ordinario di informatica presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e coordinatore del progetto Programma il Futuro: «Mi fa piacere che emerga l’attenzione al tema della protezione dei dati e alla facilità d’uso delle piattaforme digitali, segno che il personale, lungi dal rifiutare la trasformazione digitale, l’abbraccia con piena consapevolezza dei suoi punti critici».
IL DIVARIO TRA BISOGNO DI FORMAZIONE E OFFERTA DISPONIBILE
Tra il personale ATA emerge tuttavia un forte divario tra il valore attribuito alla formazione e la soddisfazione per l’offerta formativa ricevuta. Il 62,5% degli intervistati ritiene infatti inadeguata la formazione ricevuta, mentre oltre la metà segnala uno scarso coinvolgimento nell’analisi dei propri bisogni formativi.
Questo dato evidenzia la necessità di ripensare le modalità con cui vengono progettati e organizzati i percorsi di aggiornamento professionale.
VERSO NUOVI MODELLI DI GOVERNANCE DELLA FORMAZIONE
I risultati dell’indagine indicano quindi l’esigenza di ripensare i modelli di governance della formazione scolastica. Secondo i ricercatori, è necessario puntare su una progettazione più partecipata e su percorsi formativi costruiti a partire dai bisogni reali delle diverse componenti della scuola.
Nel complesso, l’evoluzione della scuola viene interpretata più come una trasformazione relazionale e culturale che puramente tecnologica, confermando il ruolo dell’istituzione scolastica come agente di cambiamento sociale (media 3,64 su una scala da 1 a 4).
LA SCUOLA COME MOTORE DI CAMBIAMENTO SOCIALE
In una scuola sempre più attraversata da innovazione digitale e intelligenza artificiale, la sfida principale resta dunque quella delle relazioni, dell’inclusione e della formazione del personale. La trasformazione della scuola non riguarda solo strumenti e piattaforme, ma soprattutto la capacità delle persone di collaborare, apprendere e guidare il cambiamento.
Alla diffusione dell’indagine hanno contribuito anche ANP Roma, Axios Italia e Fondazione Pensiero Solido. I dati più significativi saranno presentati mercoledì 11 marzo alle ore 15.00 durante Didacta Italia a Firenze, presso lo stand Axios.
UNA RICERCA CHE CONTINUA
Il lavoro di analisi proseguirà nei prossimi mesi. Come spiega il team di ricerca, supportato dal metodologo del Centro Ricerche Themis Giuseppe Caliccia, l’obiettivo è ampliare ulteriormente lo studio coinvolgendo altri attori del sistema educativo.
L’intento è approfondire le trasformazioni in atto e contribuire alla costruzione di una scuola sempre più capace di affrontare le future sfide sociali, culturali e tecnologiche.







