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La fine del potere ottomano, l’Impero negli ultimi anni

Il saggio di Fabio L. Grassi, docente di Storia delle Relazioni Internazionali alla Sapienza Università di Roma e biografo di Mustafa Kemal Atatürk, è dedicato alle personalità che guidarono l’Impero Ottomano nella sua fase conclusiva. 

 

Si terranno prossimamente a Roma due presentazioni del saggio su “La fine del potere ottomano”, di Fabio L. Grassi, edito da Marietti1820. Grassi, docente di Storia delle Relazioni Internazionali alla Sapienza Università di Roma e già biografo di Mustafa Kemal Atatürk, propone ora un nuovo studio dedicato alle personalità che guidarono l’Impero ottomano negli ultimi anni (1917–1922): l’ultimo sultano Mehmed VI Vahdeddin, l’ultimo califfo Abdülmecid e gli ultimi cinque gran visir. L’obiettivo è far luce su figure raramente indagate, analizzandone ruolo politico, attività diplomatica, scelte, caratteri personali e destino successivo. Ma non è forzato vedere nell’oggetto del saggio anche aspetti di interesse in termini geopolitici attuali, considerando come quella fase storica abbia dato il la a tutti i successivi contrasti dell’area mediorientale.

Il volume si apre con una sintesi storica sull’Impero Ottomano nella sua fase conclusiva e approfondisce biografie e operato dei sette protagonisti, soffermandosi soprattutto sul periodo tra il 1918 e il 1922, segnato dalla sconfitta nella Prima guerra mondiale, dall’occupazione alleata e dal movimento nazionalista anatolico. L’autore sottolinea che questa non è una storia generale della caduta dell’Impero e della nascita della Repubblica. Le questioni più note, come ruolo delle potenze vincitrici e dinamiche internazionali, vengono richiamate ma il maggiore dettaglio è riservato a temi poco esplorati e a documentazione inedita o difficile da consultare, spesso in lingua turca ottomana. Una parte rilevante è costituita da citazioni e traduzioni di documenti, poiché la bibliografia sulle figure trattate è scarsa, soprattutto fuori dalla Turchia.

L’autore dedica anche attenzione alle norme linguistiche, spiegando i criteri adottati per la trascrizione dei nomi turchi e per la loro pronuncia, giustificando le scelte terminologiche e onomastiche. Il testo si presenta dunque come un contributo originale che mira a riequilibrare il racconto storico, mostrando la prospettiva dei protagonisti ottomani durante il crollo dell’Impero e il passaggio alla nuova Turchia repubblicana.

Le presentazioni si terranno a Roma. Martedì 24 febbraio, ore 18:00, al Caffè Letterario Horafelix di Via Reggio Emilia 89; intervengono insieme all’autore Antonello Folco Biagini, Antongiulio De Robertis, Marco Di Branco. E lunedì 2 marzo, ore 15:00, Sala Conferenze Unitelma Sapienza, Piazza Sassari 4. Dopo i saluti di Bruno Botta, Eugenio Gaudio ed Elif Çomoglu Ulgen, previsti gli interventi di: Antonello F. Biagini, Carlo Marsili, Martin van Aalderen. Modera Roberto Sciarrone.

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