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Ecco come Berlino punta sulle startup di droni di Ek (Spotify) e di Thiel

La startup di droni co-presieduta da Daniel Ek (fondatore di Spotify) e un'altra finanziata dall'imprenditore miliardario Peter Thiel (co-fondatore di Palantir) si sono aggiudicate contratti per fornire droni militari all'esercito tedesco. Tutti i dettagli

La Bundeswehr comprerà munizioni circuitanti dall startup di droni del fondatore di Spotify da un produttore di droni finanziato da Peter Thiel.

Secondo un articolo del Financial Times, Helsing – azienda di intelligenza artificiale per la difesa che produce droni da attacco e un jet da combattimento senza equipaggio, finanziata dal fondatore di Spotify, Daniel Ek – fornirà droni kamikaze senza pilota alle forze armate tedesche per un valore fino a 1,46 miliardi di euro.

A trarre profitto dall’accordo è anche Stark, produttore di droni con sede a Berlino, finanziato da Peter Thiel (co-fondatore di Palantir), che potrebbe ricavare fino a 2,86 miliardi di euro. La notizia dei contratti è stata riportata per la prima volta da Der Spiegel. Entrambi i contratti per i droni kamikaze contengono una “clausola di innovazione” che obbliga le aziende a offrire la tecnologia più recente alla Bundeswehr.

Con sede a Monaco di Baviera, Helsing è una delle più grandi startup di difesa in Europa e dall’anno scorso sta beneficiando di un’ondata di investimenti nell’industria militare, scatenata dal contesto geopolitico altamente teso.

Secondo il quotidiano finanziario britannico, questi due accordi rappresentano un duro colpo per il colosso della difesa teutonico Rheinmetall, che era in lizza per un contratto e si aspettava di ottenere un accordo da 300 milioni di euro.

Tutti i dettagli.

IL CONTRATTO DELLA BUNDESWEHR PER HELSING

Helsing è stata selezionata per la fornitura di droni alla Bundeswehr, le forze armate tedesche, in un accordo iniziale del valore di 269 milioni di euro, secondo i documenti di gara presentati alla commissione bilancio tedesca e visionati dal Financial Times. Il contratto prevede l’opzione di acquistare altri droni HX-2 dall’azienda, per un valore contrattuale complessivo fino a 1,46 miliardi di euro in futuro.

E QUELLO PER STARK

Per Stark, con sede a Berlino e sostenuta dall’imprenditore statunitense Thiel, l’accordo ha un valore iniziale di 269 milioni di euro, con un potenziale aumento fino a 2,86 miliardi di euro. Non è chiaro perché il contratto Stark, per il suo drone Virtus, avesse un valore potenziale maggiore, sottolinea il Ft.

COSA FA LA STARTUP DI AI PER LA DIFESA TEDESCA

Con sede a a Monaco di Baviera, Helsing, fondata nel 2021, ha iniziato a sviluppare software per droni e altri arsenali militari, tra cui i jet Eurofighter.

Il prodotto principale dell’azienda acquisisce enormi quantità di dati da sensori militari, radar e sistemi d’arma, quindi utilizza l’intelligenza artificiale per creare visualizzazioni intuitive e in tempo reale di ciò che accade sul campo di battaglia, spiegava l’anno scorso TechCrunch aggiungendo che “Invece di soldati che prendono decisioni di vita o di morte basate su telefonate e mappe disegnate a mano, tutti visualizzano le stesse informazioni, che si trovino in prima linea o in un centro di comando a chilometri di distanza.”

Verso la fine del 2024, Helsing ha annunciato che stava ampliando il suo raggio d’azione con la produzione di droni da combattimento e ha affermato di stare lavorando a una flotta di mini-sottomarini senza pilota per migliorare la sorveglianza navale.

IL RUOLO NELLA GUERRA IN UCRAINA (E NON SOLO)

Sempre il Ft ricorda che Helsing ha venduto migliaia di droni da attacco, prodotti nel proprio stabilimento nella Germania meridionale, all’Ucraina. Si è inoltre aggiudicata contratti con Francia, Regno Unito, Estornia e Svezia.

Tuttavia, un rapporto di Bloomberg del mese scorso rivelava che i sistemi d’arma dell’azienda in Ucraina stavano riscontrando problemi nei test di combattimento in prima linea, ma Helsing ha negato tali affermazioni.

IL RUOLO DI DANIEL EK (EX CEO DI SPOTIFY)

Infine, il sostegno di lunga data del Daniel Ek alla startup di difesa bavarese è stato a dir poco controverso, sottolinea Gizmodo.

A guidare l’ultimo round di investimento c’è Prima Materia, la società di investimenti fondata da Ek e da Shakil Khan, uno dei primi investitori di Spotify, nel 2020, che ha raddoppiato il suo investimento nell’azienda.

Sempre il Ft ricordava che Prima Materia ha effettuato il primo investimento significativo in Helsing nel 2021, mesi prima dell’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina.Tra gli altri investitori figurano Lightspeed Ventures, Accel, Plural, General Catalyst e Saab.

Di recente lo svedese Ek è diventato il catalizzatore di diffuse richieste di boicottaggio, mentre artisti come Massive Attack e King Gizzard & the Lizard Wizard hanno ritirato la loro musica dalla piattaforma di streaming Spotify (fondata dallo stesso Ek) in segno di protesta. Da parte sua Spotify ha ripetutamente sottolineato di essere un’azienda completamente separata da Prima Materia. Nel frattempo, Ek ha lasciato l’incarico di ceo di Spotify, dichiarando a Reuters nell’ottobre 2025 che avrebbe dedicato il suo tempo al sostegno delle startup tecnologiche europee. Tuttavia, continua a mantenere un ruolo in Spotify come presidente esecutivo.

 

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