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Che cosa frena i conti di Ford

Nel 2025 il fatturato di Ford è cresciuto rispetto all'anno precedente, ma i suoi bilanci sono stati zavorrati dall'incendio che ha colpito il suo principale fornitore di alluminio, dalla necessità di resettare la strategia sull'auto elettrica e dai dazi di Donald Trump

Il motore di Ford ha tossito rumorosamente nel corso del 2025, soprattutto nell’ultimo scampolo dell’anno. L’utile netto trimestrale è sceso di circa il 50% a un miliardo di dollari, colpa soprattutto dei maggiori costi sostenuti per ovviare allo stop di un fornitore statunitense di alluminio il cui impianto principale è stato distrutto da un enorme incendio (e non tornerà pienamente operativo nelle tempistiche auspicate) in un periodo in cui il materiale estero è bersagliato dai dazi trumpiani.

IL 2025 DI FORD TRA LUCI E OMBRE

Allargando lo zoom sui conti di Ford, benché il fatturato dell’azienda nel 2025 abbia raggiunto la cifra record di 187,3 miliardi di dollari, in aumento dell′1% rispetto ai 185 miliardi di dollari dell’anno precedente (dato che include anche i 45,9 miliardi di dollari nel quarto trimestre, in calo del 5% rispetto all’anno precedente) la perdita netta di 8,2 miliardi di dollari registrata dall’azienda lo scorso anno è stata la più grande dalla grande recessione dei tempi moderni del 2008, secondo gli analisti di FactSet ripresi da Euroborsa.

FORD SCONTA L’INCHIODATA NELLE AUTO ELETTRICHE

Una perdita mostre che è stata allargata dai 15,5 miliardi di dollari di oneri straordinari nel quarto trimestre collegati alla necessità di tirare un colpo di spugna sulla strategia di elettrificazione della gamma portata avanti fino a pochi mesi fa.

Confrontando annate differenti, Ford ha registrato una perdita netta nel quarto trimestre di 11,1 miliardi di dollari, pari a una perdita di 2,77 dollari ad azione, rispetto a un utile netto di 1,8 miliardi di dollari e 45 centesimi ad azione risalenti al medesimo periodo del 2024. Al netto degli oneri una tantum, la società ha registrato un utile di 13 centesimi ad azione.

IL BOOMERANG DEI DAZI

Lo scorso 15 dicembre Ford aveva confermato un utile ante interessi e imposte di 7,7 miliardi di dollari per il quarto trimestre ma i costi aggiuntivi hanno eroso tale importo portandolo a 6,8 miliardi di dollari. A pesare sui risultati dell’Ovale blu l’impatto netto dei dazi che equivalgono a 900 milioni di dollari mentre per il 2026, come precedentemente annunciato, corrisponderebbero a un aggravio di spesa da 2 miliardi di dollari.

MA FORD RESTA OTTIMISTA

Al netto di un 2025 molto difficile, Ford comunque intravede un aumento degli utili nel 2026 mettendo in conto di chiudere l’anno in corso con un utile adjusted di 8-10 miliardi di dollari e con un free cash flow adjusted di 5-6 miliardi, mentre gli investimenti sono stimati in 9,5-10,5 miliardi di dollari. Salvo nuove incognite sul fronte dei dazi, s’intende.

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