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Così i dazi di Trump hanno tagliato le gomme a Honda, Mitsubishi e Suzuki

Le auto giapponesi alla prova dei balzelli statunitensi. Honda ha registrato una flessione del risultato netto del 42% negli ultimi 9 mesi del 2025: a pesare i dazi trumpiani. Secondo Mitsubishi, le tasse doganali Usa hanno inciso negativamente sull'utile operativo per 37,3 miliardi di yen. Pure Suzuki ha fatto sapere che nei mesi tra aprile-dicembre ha registrato il primo calo dell'utile operativo negli ultimi cinque anni. Resiste Toyota che però ha già messo in conto una erosione dell'utile sopra i 1.400 miliardi di yen

Mentre Toyota, il marchio numero uno al mondo, ha avuto un impatto dei dazi di Donald Trump pari a 1.200 miliardi di yen sull’utile operativo consolidato solo nei primi nove mesi dell’anno fiscale e prevede che sui 12 mesi raggiungerà i 1.450 miliardi di yen sull’intero anno fiscale, ma ha tenuto botta grazie alle vendite, Honda, costruttore numero due del Sol Levante, pare affrontare difficoltà maggiori.

IL DIFFICILE ANNO DI HONDA PER COLPA DEI DAZI

Honda ha registrato una flessione del risultato netto del 42% negli ultimi 9 mesi del 2025 a 465,4 miliardi di yen, pari a 2,25 miliardi di euro, rispetto agli 805 miliardi di yen dello stesso periodo di riferimento dell’anno prima. Flessione anche per il fatturato del 2,2% a quasi 16.000 miliardi di yen, mentre l’utile operativo è crollato del 48% a 591 miliardi di yen.

LA GIOSTRA DEI DAZI: DAL 2,5 AL 27,5 FINO AL 15%

A pesare sui bilanci di Honda uno yen più forte delle attese ma anche e soprattutto il muro dei dazi levato da Donald Trump nei confronti delle auto “made in Japan”, rivali storiche per l’industria automobilistica statunitense.
Nel giro di pochi mesi i dazi americani sono passati dal 2,5 per cento al 27,5 salvo poi assestarsi al 15% dopo il giro di incontri ai massimi livelli tra Tokyo e Washington ma l’incremento si è comunque fatto sentire sui conti di Honda.

I DAZI FANNO RALLENTARE ANCHE MITSUBISHI E SUZUKI

E non è ovviamente la sola casa automobilistica del Sol Levante ad affrontare difficoltà simili. Anche Mitsubishi Motors e Suzuki, altri due marchi fondamentali dell’industria automobilistica nipponica, hanno annunciato un calo nei profitti nei nove mesi per colpa principalmente delle barriere commerciali che Trump ha eretto tra Usa e Giappone.
Mitsubishi ha chiuso i nove mesi con una perdita netta di 4,4 miliardi di yen (29,3 milioni di euro), mentre l’utile operativo è crollato del 69,8% a 31,6 miliardi di yen. Secondo le analisi aziendali, le misure tariffarie Usa hanno inciso negativamente sull’utile operativo per 37,3 miliardi di yen, a cui si sono aggiunti gli effetti sfavorevoli delle fluttuazioni dei tassi di cambio. Pure Suzuki ha fatto sapere che nei mesi tra aprile-dicembre ha registrato il primo calo dell’utile operativo negli ultimi cinque anni.
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