TrumpRx.gov, il sito annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump che promette farmaci a prezzi scontati, è online. Lo ha presentato ieri il tycoon stesso, con a fianco il capo dei Centri per i servizi Medicare e Medicaid, Mehmet Öz, e Joe Gebbia, direttore del National Design Studio e co-fondatore di Airbnb, che ha partecipato al fu dipartimento per l’Efficienza (Doge) guidato da Elon Musk.
La piattaforma non vende direttamente ai pazienti i farmaci, ma offre coupon e link ai siti delle case farmaceutiche, consentendo di acquistare medicinali pagando in contanti e rinunciando all’assicurazione sanitaria. Tra i farmaci più pubblicizzati ci sono i trattamenti per l’obesità Zepbound di Eli Lilly e Wegovy di Novo Nordisk, disponibili a prezzi significativamente inferiori rispetto ai listini ufficiali.
COME FUNZIONA TRUMPRX
TrumpRx agisce come intermediario digitale: gli utenti possono cercare farmaci tra quelli disponibili e ricevere coupon da usare in farmacia o essere reindirizzati ai portali delle aziende. Il sito sottolinea che le persone con assicurazione dovrebbero prima controllare la loro copay (la quota di costo a carico del paziente), perché potrebbe essere inferiore al prezzo offerto sulla piattaforma.
Tra le prime aziende partecipanti figurano AstraZeneca, Eli Lilly, EMD Serono, Novo Nordisk e Pfizer, mentre il numero di farmaci disponibili al lancio è di 43, con l’annuncio che molti altri prodotti saranno aggiunti nei mesi successivi.
PREZZI E SCONTI ANNUNCIATI
Le riduzioni sui prezzi, scrive Cnn, variano dal 33% al 93% rispetto ai listini ufficiali, ma spesso il prezzo di listino non riflette quanto pagano realmente assicurazioni e programmi pubblici dopo sconti e rimborsi. Alcuni esempi riportati dalla Casa Bianca includono Ozempic per il diabete di Novo Nordisk a partire da 199 dollari al mese, Wegovy in compresse a 149 dollari e Zepbound a 299 dollari al mese, rispetto a listini superiori a 1.000 dollari. Il sito include anche farmaci per la fertilità come Gonal-F di EMD Serono a 168 dollari per unità, con sconti fino all’83%, volti a favorire molti ‘Trump babies’, come affermato dal dottor Oz.
Altri rimangono invece molto costosi, come nel caso di Xeljanz di Pfizer, usato per il trattamento di artrite e colite, che nonostante il 50% di sconto parte da 1.518 dollari.
LIMITI E CRITICITÀ
Gli esperti, tuttavia, evidenziano che i principali benefici riguardano chi non ha assicurazione o chi paga interamente di tasca propria. “Per la maggior parte delle persone, soprattutto chi ha assicurazione, sarebbe difficile che i prezzi diretti al consumatore battessero le spese condivise che pagheranno tramite l’assicurazione”, ha commentato Juliette Cubanski, vicedirettrice del programma sulla politica Medicare di KFF. Inoltre, gli acquisti tramite TrumpRx potrebbero non contribuire al raggiungimento della franchigia o del tetto massimo annuale, rendendo meno conveniente il canale per chi ha piani sanitari con copertura.
Critiche sono arrivate anche da Public Citizen, che sostiene che il sito potrebbe aiutare le case farmaceutiche a promuovere prodotti senza abbattere realmente i costi per chi è assicurato poiché, secondo il gruppo, la piattaforma rischia di indebolire il potere contrattuale delle assicurazioni, che rappresenta uno dei principali strumenti per tenere bassi i prezzi, e potrebbe consentire alle case farmaceutiche di mantenere alti i listini, riducendo la pressione competitiva sul mercato.
Per Jeffrey Singer del Cato Institute, il mercato privato inoltre sta già espandendo opzioni dirette al consumatore e che l’intervento federale rischia di introdurre favoritismi politici.
IL REALE IMPATTO SULL’ACCESSO AI FARMACI
Alcuni farmaci non sono coperti dall’assicurazione, come molti trattamenti per l’obesità, rendendo i canali diretti al consumatore particolarmente rilevanti in quei casi. Eli Lilly e Novo Nordisk, per esempio, hanno già registrato un aumento significativo delle vendite attraverso i loro portali diretti: il 30% delle prescrizioni di Wegovy passa tramite NovoCare, mentre Zepbound rappresenta un terzo dei nuovi pazienti su farmaci per l’obesità di marca negli Stati Uniti.
Anche farmaci di largo consumo come anticoagulanti o insulina potrebbero non attrarre clienti verso il pagamento in contanti, poiché gli utenti preferiscono la copertura assicurativa.
I DUBBI DEGLI ESPERTI
Molti esperti però rimangono scettici sull’effettivo impatto per i consumatori assicurati. “L’impatto immediato, specialmente sull’accessibilità per i pazienti, probabilmente è abbastanza limitato”, ha detto Jon Roffman di ZS Health.
Sul piano teorico il sito potrebbe invece essere utile agli americani non assicurati o a chi ha alti importi deducibili, ma i risparmi per la maggioranza della popolazione al momento sono incerti. Alcuni farmaci presenti su TrumpRx sono infatti già disponibili a prezzi simili tramite coupon di GoodRx o nei portali diretti delle aziende.




