(Financial Times, Martha Muir e Jamie Smyth, 3 febbraio 2026)
Il boom dei data center per l’intelligenza artificiale sta mettendo sotto forte pressione le reti elettriche statunitensi, causando rincari significativi delle bollette soprattutto per l’industria manifatturiera del Midwest. In Ohio i prezzi per i grandi consumatori industriali sono saliti del 17% da gennaio 2025, con ulteriori aumenti previsti nel 2026. Imprenditori come Ross McGregor, titolare di una fabbrica metalmeccanica a Springfield, denunciano l’impossibilità di rimanere competitivi senza energia a costi accessibili e accusano l’amministrazione Trump di non aver mantenuto la promessa elettorale di dimezzare le tariffe entro un anno dall’insediamento. L’energia era al centro della campagna 2024 di Trump, ma la domanda esplosiva dei data center rischia di trasformarsi in un costo politico pesante per il presidente.
– L’elettricità come elemento indispensabile per l’industria.
«L’elettricità è la madre di tutte le salse. Non possiamo fare nulla senza di essa. È il punto di partenza di tutto ciò che produciamo nella nostra fabbrica.»
– Aumento già registrato e rincari attesi per il prossimo anno.
«In Ohio le bollette elettriche per i clienti industriali sono aumentate del 17% da gennaio 2025, e McGregor si aspetta un ulteriore balzo del 15-20% quando rinegozierà il contratto l’anno prossimo.»
– Accusa diretta alla gestione energetica dell’amministrazione Trump.
«McGregor dà la colpa al presidente Donald Trump e agli operatori di rete per la cattiva gestione della politica energetica, nonostante la promessa del presidente di dimezzare i prezzi entro un anno dall’insediamento.»
– Le parole elettorali non bastano senza fatti concreti.
«Parlare è facile. Non si può dire di volere più manifattura domestica e poi avere una rete che non regge il passo. Le promesse elettorali devono essere seguite da azioni reali.»
– Il boom dei data center come causa principale della crisi energetica.
«Lo stato del Midwest è diventato un hub per i data center che alimentano il boom dell’IA. La domanda di energia sta esplodendo e sta mettendo in difficoltà molte imprese manifatturiere che dipendono da costi energetici contenuti per competere.»
(Estratto dalla newsletter di Liturri)




