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La francese Capgemini fa marcia indietro sull’Ice: in vendita la controllata americana

Capgemini cederà la controllata statunitense che lavora per l'Ice per "controversia contrattuale". La decisione arriva dopo che il governo di Parigi ha messo sotto pressione il colosso informatico francese per un contratto che la sua filiale ha firmato con l'agenzia

Un colosso tecnologico europeo chiude i battenti di una filiale statunitense dopo un contratto multimilionario con l’Immigration and Customs Enforcement (Ice) statunitense.

Si tratta del conglomerato francese Capgemini che conta oltre 340.000 dipendenti in tutto il mondo ed è valutata 22 miliardi di euro. Domenica la società di servizi e consulenza IT ha annunciato la decisione di mettere in vendita la sua controllata che lavora per l’Ice, a seguito di una controversia contrattuale.

L’annuncio di vendita giunge dopo che nei giorni scorsi è esplosa la polemica in Francia per il contratto concluso tra il colosso informatico e l’agenzia per l’immigrazione Usa, al centro di polemiche in tutto il mondo per i metodi violenti utilizzati a Minneapolis che hanno portato all’uccisione di due persone, Renee Good e Alex Pretti.

Lavoratori sindacalizzati e funzionari governativi, tra cui il ministro dell’economia francese Roland Lescure, hanno chiesto all’azienda di rivedere i suoi contratti con il governo americano. Secondo informazioni dell’associazione Observatoire des multinationales riportate dal canale France 2, Capgemini avrebbe fornito all’Ice uno strumento per l’identificazione e la localizzazione dei cittadini stranieri.

Tutti i dettagli.

LA VENDITA DI CAPGEMINI GOVERNMENT SOLUTIONS

“Capgemini metterà in vendita la sua controllata Capgemini Government Solutions” ha annunciato la società in una nota, precisando che la filiale rappresenta lo 0,4% del fatturato stimato del gruppo nel 2025 (meno del 2% del fatturato negli Stati Uniti). “Il processo di vendita per questa entità inizierà immediatamente” aggiunge la nota. Tuttavia, Capgemini non ha specificato se la vendita sia legata a contratto di Cgs con l’Ice.

Secondo quanto riportato dai registri pubblici, la filiale Cgs è sotto contratto con l’agenzia Usa dal 18 dicembre per fornire “servizi di ricerca di persone scomparse per operazioni di controllo e rimozione”.

IL CONTRATTO ASSEGNATO DALL’ICE

La decisione di disinvestimento arriva dopo che un consiglio di amministrazione indipendente ha iniziato a rivedere il contratto la scorsa settimana, ha dichiarato il ceo di Capgemini Aiaman Ezzat.

Capgemini Government Solutions collabora con il Dhs, il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti, da oltre 15 anni, secondo il ceo di Capgemini, Aiman ​​Ezzat.

“Siamo stati recentemente informati, tramite fonti pubbliche, della natura di un contratto assegnato a Cgs dall’Immigration and Customs Enforcement del DHS nel dicembre 2025. La natura e la portata di questo lavoro hanno sollevato interrogativi rispetto a ciò che normalmente facciamo come azienda commerciale e tecnologica”, ha dichiarato Ezzat in un post su LinkedIn domenica scorsa.

COSA HA STABILITO IL CDA

Una settimana dopo, la revisione ha concluso che “le consuete restrizioni legali imposte per i contratti con enti governativi federali che svolgono attività classificate negli Stati Uniti non consentivano al Gruppo di esercitare un controllo adeguato su alcuni aspetti delle operazioni di questa controllata per garantirne l’allineamento con gli obiettivi del Gruppo”, ha dichiarato Capgemini in un comunicato stampa.

IL PROGRAMMA DI SORVEGLIANZA SKIP TRACING

Il contratto in questione riguarda un nuovo programma di sorveglianza dell’Ice per il “skip-tracing” degli immigrati. Il skip-tracing è un metodo spesso utilizzato dagli agenti per localizzare persone difficili da rintracciare, mai utilizzato dall’Ice in precedenza, rileva Gizmodo. Il Guardian scrive che si tratta di una tecnica per localizzare persone prese di mira – con ingenti bonus in caso di successo.

Nell’ambito del nuovo programma, l’Ice ha incaricato una manciata di enti non governativi di rintracciare 50.000 immigrati al mese, prima identificando dove vivono e lavorano attraverso “tutti i sistemi tecnologici disponibili”, e poi confermando tramite “sorveglianza fisica di persona”, che includeva anche la fotografia, secondo il Washington Post.

L’agenzia ha assegnato contratti a dieci aziende a dicembre. In base a quanto ricostruisce The Intercept, come parte del contratto, le aziende potrebbero guadagnare oltre 1 miliardo di dollari entro la fine del prossimo anno.

LA COLLABORAZIONE CON IL DIPARTIMENTO DI SICUREZZA INTERNA

Observatoire des Multinationales, un organismo di controllo aziendale, ha rivelato che Csg aveva stipulato un accordo da 4,8 milioni di dollari con l’ufficio Detention Compliance and Removals dell’Ice per “servizi di indagine e verifica dei precedenti personali”. In particolare, l’associazione sostiene che Csg fornirà “servizi di ricerca di persone scomparse per operazioni di controllo e rimozione” con bonus fino a 365 milioni di dollari per l’identificazione e la localizzazione degli stranieri.

Una pagina sul sito web dell’azienda, poi rimossa, affermava che stava lavorando “a stretto contatto” con le operazioni di espulsione dell’Ice per ridurre i ritardi e i costi delle espulsioni. L’Observatoire des Multinationales ha pubblicato uno screenshot in cui Capgemini si vantava del suo ruolo nelle “operazioni di applicazione e rimozione” per l’Ice.

LA POSIZIONE DEL CONGLOMERATO TECH FRANCESE

Da parte sua, il ceo dell’azienda francese si è difeso sostenendo che Capgemini non aveva accesso ad alcuna informazione classificata, contratto classificato o altro relativo alle operazioni tecniche di Csg, come richiesto dalle normative di sicurezza statunitensi relative ai contratti governativi.

LE PRESSIONI DEL GOVERNO DI PARIGI

L’annuncio della cessione dell’azienda è arrivato dopo che il governo francese aveva fatto pressioni sull’azienda affinché fosse più trasparente sui suoi rapporti con l’Ice.

Il Ministro delle Finanze francese Roland Lescure, parlando al Parlamento la scorsa settimana, ha esortato Capgemini “a fare luce, in modo estremamente trasparente, sulle sue attività… e a mettere in discussione la natura di queste attività”.

Anche il ministro delle Forze Armate francese, Catherine Vautrin, aveva dichiarato: “I contratti dei gruppi francesi meritano un attento esame”, aggiungendo: “Il rispetto dei diritti umani è un problema”.

 

 

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