Il grande declino del dollaro pone rischi per il prestigio USA e gli utili aziendali.
(The Wall Street Journal, David Uberti e Chelsey Dulaney, 29 gennaio 2026)
Il dollaro è sceso ai minimi da anni, alimentando timori sul prestigio globale degli Stati Uniti e sulle prospettive economiche. Il calo, aggravato da dichiarazioni contrastanti della Casa Bianca e dalla politica di Trump, penalizza i viaggiatori americani all’estero, aumenta i costi per chi prenota in anticipo e riduce il potere d’acquisto sui beni importati.
Wall Street scommette su un ulteriore indebolimento, dopo anni di forza legata all’eccezionalismo americano, alla stabilità politica e alla rule of law. Un dollaro più debole erode il vantaggio competitivo delle imprese USA all’estero, mentre investitori stranieri riducono l’esposizione agli asset americani. Nonostante resti la valuta di riserva mondiale, il declino segnala crepe nell’ordine economico che ha sostenuto crescita e mercati USA per un decennio.
1. Il calo del dollaro colpisce duramente i viaggiatori americani.
“Carol Tricoche ha protetto i suoi clienti da un grosso rischio a dicembre, quando l’agente di viaggi dell’Oregon ha bloccato il soggiorno di cinque notti a Londra per un gruppo di dieci persone al tasso di cambio di allora. Da allora il valore del dollaro è crollato. ‘Se il dollaro cambia, il costo dell’hotel aumenta. Con me, restate bloccati’, ha detto Tricoche, aggiungendo che la debolezza recente della valuta ha aumentato la pressione sugli americani meno abbienti che sperano di andare all’estero.”
2. Il dollaro perde il suo ruolo di forza trainante.
“La forza del dollaro nell’ultimo decennio è stata alimentata in gran parte dall’‘eccezionalismo americano’, ovvero la sovraperformance dell’economia e dei mercati USA rispetto al resto del mondo sviluppato. La stabilità politica e la forte rule of law hanno dato agli investitori esteri – come le assicurazioni sulla vita giapponesi e i fondi pensione europei – un motivo in più per acquistare asset USA.”
3. Un dollaro più debole danneggia imprese e consumatori.
“Un dollaro più debole erode il vantaggio competitivo delle imprese USA all’estero, mentre gli investitori stranieri riducono l’esposizione agli asset americani. […] Un dollaro più forte ha permesso ai consumatori di avere maggiore potere d’acquisto per comprare beni e servizi dall’estero, mandando orde di turisti americani sulla Torre Eiffel e sulle spiagge di Lisbona.”
4. Wall Street prevede ulteriore debolezza del dollaro.
“Wall Street scommette che ci sarà ulteriore debolezza, potenzialmente ponendo fine a una corsa pluriennale in cui il dollaro ha surclassato molti concorrenti, attirando investitori di tutto il mondo a parcheggiare più denaro negli Stati Uniti.”
5. Il rischio per il prestigio e l’ordine economico globale.
“Il dollaro resta forte su standard storici e rimane la valuta di riserva globale. Ma l’intensità del movimento negli ultimi giorni – così come i commenti del presidente Trump sul percorso futuro – ha dato agli investitori più motivi per coprirsi le spalle sugli Stati Uniti.”
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)



