Lockheed Martin corre a Wall Sreet grazie al Pentagono e alle previsioni rosee per il nuovo anno.
Ieri il colosso aerospaziale e della difesa americano ha riportato i risultati del quarto trimestre 2025 concluso con utili per azione di 5,80 dollari, leggermente inferiori ai 5,85 dollari previsti dagli analisti.
Tuttavia, le azioni della società sono balzate del 4,4% dopo che la società ha previsto utili e ricavi per il 2026 superiori alle aspettative di Wall Street, citando la continua domanda di aerei da combattimento e sistemi d’arma. Al 31 dicembre Lockheed Martin ha registrato infatti consegne record del suo caccia stealth F-35, che ha portato un aumento del 9,1% delle vendite. Inoltre, a fine 2025 la società ha raggiunto un backlog record di 194 miliardi di dollari.
Non solo. Ad entusiasmare gli investitori la notizia dell’accordo quadro di Lockheed Martin con il Dipartimento della Difesa per quadruplicare la produzione di intercettori missilistici Thaad, passando da 96 a 400 unità all’anno. I termini dell’accordo non sono stati resi noti, ma Lockheed ha affermato che investirà miliardi di dollari nei prossimi tre anni per espandere la produzione e modernizzare oltre 20 stabilimenti.
Le azioni dell’azienda sono salite fino all’8,1% a 645,67 dollari durante le contrattazioni a New York, il massimo storico nelle contrattazioni intraday, secondo i dati raccolti da Bloomberg. Lockheed ha guadagnato il 32% quest’anno, poiché gli investitori cercano di capitalizzare sull’aumento del budget per la difesa negli Stati Uniti.
Tutti i dettagli.
CRESCITA DEL GIRO D’AFFARI
L’azienda con sede nel Maryland ha registrato un fatturato nel quarto trimestre di 20,32 miliardi di dollari, superiore del 9% ai 18,6 miliardi del pari trimestre 2024 e al consensus fermo a 19,84 miliardi. L’utile netto è stato di 1,3 miliardi, pari a 5,80 dollari per azione, rispetto ai 527 milioni di dollari, pari a 2,22 dollari per azione, inclusi 1,7 miliardi di dollari (1,3 miliardi di dollari, pari a 5,45 dollari per azione, al netto delle imposte) di perdite per programmi classificati, nel quarto trimestre del 2024.
SPRINTANO LE DIVISIONI MISSILISTICA E AERONAUTICA
Come dettaglia Reuters, la divisione missilistica dell’azienda, produttrice del sistema Patriot, ha registrato la crescita delle vendite più rapida tra le unità di Lockheed, con un aumento del 17,8% nel quarto trimestre rispetto all’anno precedente. Le vendite trimestrali del segmento aeronautico, leader per fatturato e produttore dei jet F-35, sono aumentate del 6,4%. A gennaio, Lockheed ha dichiarato di aver consegnato un numero record di 191 caccia F-35 nel 2025, in aumento rispetto ai 110 del 2024.
IL FLUSSO DI CASSA
Nel trimestre conclusosi il 31 dicembre 2025 il flusso di cassa operativo ha raggiunto i 3,2 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto a poco più di un miliardo registrato nel quarto trimestre del 2024. Il flusso di cassa libero si è attestato a 2,8 miliardi di dollari, dopo un contributo pensionistico di 860 milioni, a fronte dei 441 milioni del quarto trimestre 2024, che includevano versamenti pensionistici per 990 milioni.
QUESTIONE DIVIDENDI
Il presidente e ceo di Lockheed Martin Jim Taiclet non ha voluto rivelare se l’azienda restituirà agli investitori l’equivalente del 100% del suo flusso di cassa libero attraverso riacquisti di azioni proprie e dividendi, la sua precedente strategia di allocazione del capitale, sottolinea Bloomberg.
A inizio gennaio il presidente Usa Donald Trump ha firmato un ordine esecutivo che vieta alle aziende della difesa riacquisti di azioni e distribuzione di dividendi, imponendo al contempo limiti ai compensi dei dirigenti in assenza di investimenti nella modernizzazione degli impianti produttivi. Le aziende concorrenti Rtx e Northrop Grumman hanno ribadito il loro impegno sui dividendi, sebbene Northrop abbia dichiarato che avrebbe sospeso i riacquisti oltre gennaio. Nel 2025, Lockheed ha pagato 3,13 miliardi di dollari in dividendi, in aumento rispetto ai 3,06 miliardi di dollari dell’anno precedente.
LE PAROLE DEL CEO
“Avendo a lungo sostenuto un nuovo modo di fare business tra governo e industria, siamo ben posizionati per operare nell’ambito della strategia di trasformazione degli acquisti del Dipartimento della Guerra, come dimostra il nostro storico accordo quadro di sette anni per i missili PAC-3 all’inizio del primo trimestre”, ha commentato il numero uno di Lockheed Martin Taiclet. “Non vediamo l’ora di proseguire la nostra partnership con il Dipartimento della Guerra e il Congresso per definire questo contratto e dare ufficialmente il via a una nuova era di maggiore innovazione, responsabilità ed esecuzione all’interno della base industriale della difesa”.
“Questo notevole inizio del 2026, ha proseguito Taiclet, “rafforza la nostra fiducia nella continua crescita operativa e finanziaria di Lockheed Martin nel prossimo anno. Prevediamo una crescita delle vendite e dell’utile operativo di segmento rispettivamente di circa il 5% e il 25% su base annua, e un flusso di cassa libero compreso tra 6,5 e 6,8 miliardi di dollari, in aumento rispetto alle nostre precedenti aspettative”.
LE PREVISIONI
Infine, per quanto riguarda le previsioni per il 2026, Lockheed Martin ipotizza un fatturato netto compreso tra 77,5 e 80 miliardi di dollari, in linea con le stime di consenso (e forse leggermente superiori) di 77,9 miliardi di dollari.






