“Ignorante”, “il tuo social è una fogna”, “completo imbecille”, “un idiota molto ricco resta pur sempre un idiota”. L’etere della piattaforma X – ma forse pure i cieli che ci sovrastano – potrebbero essere troppo piccoli per contenere l’ego di Elon Musk, alias l’uomo più ricco del mondo e di Michael O’Leary, altro istrionico imprenditore alla cloche da tempo di Ryanair, tra le più quotate low cost del settore.
NIENTE INTERNET SATELLITARE DI MUSK A BORDO DEI VELIVOLI RYANAIR
Le turbolenze tra i due manager egoriferiti sono iniziate qualche giorno fa quando, commentando la notizia che la principale compagnia aerea tedesca Lufthansa ha stretto una cooperazione con Starlink per garantire su tutti gli aerei della flotta un collegamento internet satellitare ad alta velocità, O’Leary ha detto che non monterebbe mai a bordo dei suoi aerei le antenne di Elon Musk, perché poi la compagnia aerea low cost dovrebbe sopportare i maggiori costi del carburante derivanti dal peso e dalla resistenza aerodinamica del dispositivo.
Un aggravio di spesa che il numero 1 della compagnia aerea quantifica a spanne sui 250 milioni di dollari l’anno, senza considerare, ha aggiunto l’amministratore delegato, che nessun passeggero pagherebbe di più per avere Internet sui voli a corto raggio.
Should I buy Ryan Air and put someone whose actual name is Ryan in charge?
— Elon Musk (@elonmusk) January 16, 2026
Faccenda chiusa? Tutt’altro. Sugli aerei di Ryanair è piombato come un falco Musk, che ha immediatamente fatto capire che il Ceo della compagnia low cost non avesse idea di cosa stesse parlando: ne è seguito un colorito alterco a suon di post da un lato e interventi radiofonici e podcast dall’altro entrambi a favore dell’intrattenimento degli internauti (ma soprattutto di X, che grazie a quell’intrattenimento fattura dal momento che ha nell’Adv il proprio business model) culminato – ed è questa la notizia che forse potrebbe avere qualche valore economico – con l’immancabile sondaggio aperto da Musk in cui chiede ai suoi seguaci virtuali se debba o meno acquisire Ryanair. I più attempati ricorderanno che l’idea dell’acquisizione di Twitter – oggi X – iniziò in modo analogo, con Musk che rivolgendosi al social chiedeva quanto gli sarebbe costato impacchettarlo e farlo proprio.
L’UOMO PIÙ RICCO DEL MONDO VUOLE LE DIMISSIONI DI O’LEARY
La stessa pantomima va in scena nelle ultime ore: prima Musk ha rivolto a Ryanair la medesima domanda, poi ha aperto il sondaggio, nel mentre ha invece chiesto la “testa” – non si sa bene in forza di quale titolo – di Michael O’Leary pretendendone la defenestrazione da alta quota. Per fare fuori l’attuale Ad però pure Musk dovrà obbligatoriamente passare dall’azionariato dato che O’Leary è tra i primi 10 azionisti della compagnia aerea che ha saputo trasformare in una azienda dal valore di mercato di 30 miliardi di euro.
Valore che ricorda a tutti un dato: indipendentemente dagli screzi teatrali, per Musk sarebbe un vero e proprio affare. L’ennesimo. Ma è pur vero che l’ultimo sondaggio relativo al proprio business (lasciando dunque stare quelli sulle discese in campo e la famosa terza via americana) aperto a favore dei suoi follower – ovvero se dovesse continuare a guidare X in prima persona – non gli andò benissimo.




