La sfida a Elon Musk è doppia nello spazio per l’Europa.
L’operatore satellitare europeo Eutelsat ha annunciato di aver firmato un accordo con MaiaSpace per i futuri lanci dei propri satelliti in orbita terrestre bassa (LEO), destinati all’espansione della costellazione OneWeb.
Eutelsat è proprietaria della seconda più grande costellazione di satelliti LEO al mondo, che, come Starlink di SpaceX – la società aerospaziale di Elon Musk – fornisce connettività a imprese e governi da un’orbita sempre più strategica. L’intesa, definita come un accordo multi-lancio, prenderà avvio nel 2027 e coinvolge MaiaSpace, startup fondata nel 2022 e controllata da ArianeGroup, il gruppo franco-tedesco responsabile del lanciatore pesante europeo Ariane,
L’operazione si inserisce nel contesto della competizione globale con Starlink e nel più ampio dibattito europeo sulla sovranità e sull’autonomia strategica nello spazio. Negli ultimi anni, infatti, Eutelsat ha dovuto fare affidamento anche su lanciatori di SpaceX per mettere in orbita satelliti destinati a competere proprio con Starlink, evidenziando le criticità dell’accesso autonomo europeo allo spazio.
Nel 2024 il presidente francese Emmanuel Macron ha invitato l’Europa a rafforzare la propria strategia spaziale per contrastare Starlink e, giovedì, ha dichiarato che la Francia accelererà l’uso delle costellazioni satellitari, riporta Reuters. E il presidente francese è passato dalle parole ai fatti: lo scorso giugno la società ha annunciato infatti la ricapitalizzazione da 1,35 miliardi di euro, che vedrà lo Stato francese stanziare 717 milioni di euro tornandone a essere il maggiore azionista, con il 29,9% del capitale, rispetto al 13% attuale.
Tutti i dettagli.
UNA OPZIONE DI LANCIO COMPLEMENTARE
Secondo quanto dichiarato da Arlen Kassighian, direttore tecnico di Eutelsat, l’accordo con MaiaSpace “aggiungerà un’opzione di lancio complementare insieme ai partner esistenti”. L’intesa amplia così il portafoglio di fornitori di lancio di Eutelsat, in un momento in cui l’accesso autonomo e flessibile allo spazio è considerato cruciale.
LA COSTELLAZIONE ONEWEB, SECONDA PER DIMENSIONE DOPO STARLINK
Eutelsat gestisce 34 satelliti geostazionari, che orbitano a 35.000 km sopra la Terra, e circa 630 satelliti in orbita terrestre bassa a seguito della fusione con la britannica OneWeb nel 2023, che orbitano a circa 1200 km sopra la Terra. Eutelsat afferma che per gli utenti in Europa offre le stesse capacità di Starlink in termini di copertura e latenza, riportava di recente Reuters.
I satelliti in orbita terrestre bassa di OneWeb sono gli stessi di Starlink di SpaceX, la cui costellazione di circa circa 9.400 satelliti fornisce accesso a Internet in 125 paesi.
Ad oggi OneWeb è la seconda costellazione Leo più grande al mondo dopo Starlink di SpaceX, nonostante sia meno di un decimo delle sue dimensioni. OneWeb è considerata una risorsa strategica dai governi francese e britannico, principali azionisti di Eutelsat, perché fornisce accesso a internet sicuro a governi, forze armate, imprese e utenti in aree svantaggiate. Inoltre, Eutelsat fornisce anche l’accesso a internet all’esercito ucraino, che si è affidato a Starlink per mantenere la connettività sul campo di battaglia dopo l’aggressione russa.
RECUPERARE TERRENO CON SPACEX
Negli ultimi anni Eutelsat si è affidata proprio all’americana SpaceX e all’indiana Isro per i lanci, mentre OneWeb aveva inizialmente utilizzato il vettore russo Soyuz prima di interrompere la collaborazione dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022, ricorda ancora Reuters.
Questa dipendenza da fornitori extraeuropei ha messo in evidenza il divario industriale e operativo nel segmento dei lanciatori.
Proprio i razzi di SpaceX hanno infatti consentito una cadenza di lancio elevata che ha portato al dispiegamento di oltre 9.000 satelliti Starlink, evidenzia sempre Reuters. In Europa, Ariane 6 rappresenta il principale sistema di lancio pesante, ma non è riutilizzabile.
LA STRATEGIA DI MAIASPACE
Fondata nel 2022, MaiaSpace prevede di avviare le operazioni commerciali nel 2026, segnala ancora Reuters.
Sulla strada dei razzi riutilizzabili MaiaSpace non parte da zero. La società sfrutterà infatti l’esperienza di ArianeGroup, il motore di nuova generazione Prometheus e le tecnologie sviluppate nell’ambito del dimostratore del razzo riutilizzabile Themis. Il carico principale di Maia saranno i satelliti della classe 500 kg in Sun-Synchronous Orbit (SSO) o piccole costellazioni di satelliti minori.
La famiglia di futuri lanciatori europei riutilizzabili ed eco-friendly include: un mini lanciatore (Maia); un lanciatore medio; un lanciatore pesante e un lanciatore super pesante.
“Questo accordo con un operatore satellitare esperto e rinomato conferma che Maia è la soluzione ideale per l’implementazione o il potenziamento di costellazioni satellitari a banda larga”, ha commentato Yohann Leroy, ceo di MaiaSpace. “A seguito della conferenza ministeriale dell’Esa, in cui sono state prese decisioni chiave sulla European Launcher Challenge e sull’accesso al mercato istituzionale europeo, MaiaSpace poggia già sui due pilastri necessari per la sostenibilità economica: essere competitiva sul mercato commerciale ed essere considerata strategica per l’accesso sovrano dell’Europa allo spazio”.






