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Più satelliti OneWeb, l’europea Eutelsat pronta a sfidare Starlink e Amazon Leo

Eutelsat ha ordinato a Airbus la realizzazione di 340 satelliti destinati alla costellazione OneWeb in orbita bassa (Leo). L'operatore satellitare europeo si prepara a sfidare il leader di mercato Starlink, il servizio di Internet satellitare di SpaceX di Elon Musk.

Eutelsat accelera nella sfida a Starlink.

L’operatore satellitare europeo ha ordinato 340 nuovi satelliti OneWeb ad Airbus, ampliando in modo significativo il programma di rinnovo ed estensione della propria costellazione in orbita terrestre bassa. . L’accordo segue l’ordine di 100 unità siglato nel dicembre 2024, portando il portafoglio ordini complessivo di Eutelsat presso il costruttore europeo a 440 satelliti.

Come precisa Reuters, i dettagli finanziari dell’accordo non sono divulgati, ma Eutelsat aveva precedentemente affermato che l’estensione della costellazione fino alla disponibilità della costellazione Iris2 dell’Unione Europea avrebbe richiesto altri 340 satelliti, oltre al lotto iniziale di 100. Ciò porterebbe il costo totale del programma di estensione a circa 2-2,2 miliardi di euro tra il 2024 e il 2029, ha dichiarato Eutelsat lo scorso anno. Le consegne dovrebbero iniziare a fine 2026.

Tutti i dettagli.

L’ACCORDO CON AIRBUS

Eutelsat ha effettuato l’ordine con Airbus ha aperto una nuova finestra contrattuale per 340 satelliti destinati ad aggiornare ed estendere la rete OneWeb in orbita terrestre bassa, hanno dichiarato lunedì le due società. La rete OneWeb opera attualmente con oltre 600 satelliti distribuiti su 12 piani orbitali sincronizzati a un’altitudine di 1.200 km. I nuovi satelliti commissionati ad Airbus avranno il compito di garantire la piena continuità del servizio, sostituendo progressivamente i lotti iniziali prossimi al termine della vita operativa. I satelliti aggiuntivi serviranno a mantenere attivo il servizio, sostituendo gradualmente i primi veicoli man mano che raggiungono la fine del loro ciclo di vita, secondo Eutelsat.

AMPLIARE LA COSTELLAZIONE ONEWEB

Eutelsat gestisce 34 satelliti geostazionari, che orbitano a 35.000 km sopra la Terra, e circa 630 satelliti in orbita terrestre bassa a seguito della fusione con la britannica OneWeb nel 2023, che orbitano a circa 1200 km sopra la Terra. Eutelsat afferma che per gli utenti in Europa offre le stesse capacità di Starlink in termini di copertura e latenza, riportava di recente Reuters.

I satelliti in orbita terrestre bassa di OneWeb sono gli stessi di Starlink di SpaceX, la cui costellazione di circa  circa 9.400 satelliti fornisce accesso a Internet in 125 paesi.

Ad oggi OneWeb è la seconda costellazione Leo più grande al mondo dopo Starlink di SpaceX, nonostante sia meno di un decimo delle sue dimensioni.

DOPO L’AUMENTO DI CAPITALE GUIDATO DALLA FRANCIA

Quest’ultimo ordine è risultato possibile dall’aumento di capitale finalizzato a dicembre (1,5 miliardi di euro) per rafforzare questa costellazione in orbita terrestre bassa, che ha generato 180 milioni di euro di fatturato nel 2024 (+80%), sottolinea La Tribune.

Lo scorso giugno la società ha annunciato infatti la ricapitalizzazione da 1,35 miliardi di euro, che vedrà lo Stato francese stanziare 717 milioni di euro tornandone a essere il maggiore azionista, con il 29,9% del capitale, rispetto al 13% attuale.

Secondo il Ministero delle Finanze di Parigi l’investimento aiuterà la società proprietaria della seconda costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa (LEO) più grande al mondo – che come Starlink fornisce connettività ad aziende e governi dalla regione sempre più strategica dell’orbita terrestre bassa – a competere con la rete di Musk e non solo. Gli altri rivali includono anche il servizio internet satellitare Amazon Leo (ex project Kuiper) del colosso tecnologico fondato da Jeff Bezos e la canadese Telesat, che non ha ancora lanciato satelliti.

ANTICIPARE IRIS2 E NON SOLO

L’obiettivo è quello di fornire risorse spaziali strategiche in anticipo rispetto alla disponibilità della costellazione Iris 2, che sarà operativa dal 2030. “La Francia ribadisce il suo impegno – indicava quest’estate il comunicato di Eutelsat – nel programma europeo Iris 2, sostenuto fin dall’inizio dalla presidenza francese del Consiglio dell’Unione Europea nel 2022. Tuttavia, l’urgenza della situazione internazionale non consente di attendere fino ad allora”.

 

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