(ABC, José María Camarero, 06 gen 2026)
Nel 2025 il settore pubblico spagnolo ha creato quasi 90.000 posti di lavoro su un totale di oltre 500.000, rappresentando il 17,6% delle nuove assunzioni. Negli ultimi quattro anni, su più di due milioni di nuovi occupati, circa 350.000 sono stati assorbiti dalle amministrazioni statali, regionali e locali, consolidando il pubblico come primo datore di lavoro del Paese, superando persino turismo e logistica. Lo Stato guida la crescita con un +4,4%, seguito da regioni e comuni. I sindacati spingono per rafforzare questi modelli in vista delle imminenti pensionamenti di massa.
1. L’autore evidenzia il ruolo dominante del pubblico nelle nuove assunzioni recenti:
«Del mezzo milione di posti di lavoro creati in Spagna durante il 2025, più di 89.000 corrispondevano a contrattazioni formalizzate da una delle tre amministrazioni pubbliche. E dei più di due milioni di occupati aggiuntivi registrati dalla Seguridad Social negli ultimi quattro anni, quasi 350.000 si trovano nei modelli dello Stato, delle comunità autonome o dei comuni.»
2. Il settore pubblico supera ogni altra attività privata nel ritmo di creazione impiego:
«Non c’è stato nel 2025 nessun altro settore di attività privata che abbia conseguito superare il ritmo di affiliazione dell’Amministrazione centrale, delle regioni o degli organismi municipali.»
3. Viene descritto il contributo specifico delle diverse amministrazioni alla crescita occupazionale:
«Di tutte le amministrazioni, quella in cui è cresciuto di più il numero di affiliati è stata nello Stato, a un ritmo del 4,4% nell’ultimo anno. Il suo crescita in termini di impiego è stata molto più notevole di quella delle comunità autonome, con un aumento del 3%.»
4. L’articolo quantifica la dimensione complessiva dell’impiego pubblico in Spagna:
«Insieme, l’impiego pubblico misurato in termini di affiliazione supera i 3,1 milioni di lavoratori in tutta Spagna. Di quella cifra, 1,9 milioni corrispondono alle amministrazioni regionali, mentre 747.166 sono dei comuni e 484.302 sono nei modelli dello Stato.»
5. I sindacati motivano la necessità di ulteriori assunzioni per i pensionamenti previsti:
«I sindacati del settore pubblico insistono nella necessità di rafforzare questi modelli di fronte al pensionamento di gran parte dei funzionari. Di fatto, stimano che quasi la metà dei modelli dell’Amministrazione Generale dello Stato si pensionerà nella prossima decade.»
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)






