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immobiliare

Perché la casa è un incubo per gli spagnoli

L’incubo degli alloggi si aggrava. Ecco perché. L'articolo di El Pais tratto dalla rassegna di Liturri.

(El País, Sandra López Letón, 04 gennaio 2026)

L’articolo descrive come il mercato immobiliare spagnolo, dopo aumenti record superiori al 15% nel 2025, continui a rappresentare un’emergenza nazionale con prezzi medi intorno ai 226.000 euro per abitazione. Gli esperti prevedono per il 2026 incrementi più moderati tra il 4% e il 10%, dovuti a persistente scarsità di offerta rispetto alla domanda, nonostante un rallentamento delle compravendite e una costruzione insufficiente a colmare il deficit accumulato. La tensione sui prezzi aggrava l’accesso alla casa, specialmente per le famiglie con redditi limitati.

1. L’autrice evidenzia l’aumento eccezionale dei prezzi registrato nel 2025:

«I portali Fotocasa e Idealista calcolano che l’incremento ha superato il 15% annuo. “Mai si era rilevato un aumento così forte in così poco tempo”, dice María Matos, direttrice degli Studi e portavoce di Fotocasa, che calcola il prezzo medio di una casa in Spagna in 226.000 euro (dato di novembre).»

2. Viene spiegato il contesto attuale rispetto al rischio di bolla immobiliare:

«CaixaBank Research ammette che si iniziano a rilevare segnali di sopravvalutazione, ma il contesto attuale differisce da quello precedente allo scoppio della bolla: “Non c’è un eccesso di offerta, bensì un grave deficit di abitazioni e questo è ciò che spiega principalmente la pressione sui prezzi; e la situazione finanziaria delle famiglie, del settore costruttore e promotore, e del sistema finanziario è solida”.»

3. L’esperto sottolinea la riduzione della domanda solvibile nonostante l’interesse persistente:

«“Nel mercato continua a esserci molta domanda, ma non rimane tanta domanda solvibile secondo i criteri bancari”, afferma José García Montalvo, professore di Economia all’Universitat Pompeu Fabra e specialista immobiliare.»

4. Gli analisti prevedono un rallentamento delle compravendite e una moderazione degli aumenti:

«Raymond Torres, direttore di Conjuntura Economica di Funcas, parla di un punto di flessione del mercato delle case. “Ridurrà una moderazione della crescita del prezzo di acquisto. Passiamo a tassi di crescita tra il 5% e il 6%, coerenti con l’avanzo del reddito disponibile delle famiglie”.»

5. Viene illustrata la persistente scarsità di offerta come causa principale della tensione sui prezzi:

«“Le abitazioni ultimate tra il 2021 e il 2025 si situeranno intorno alle 520.000, un numero molto inferiore ai quasi 1.120.000 nuclei familiari che si creeranno nel lustro. Al ritmo di costruzione attuale questa breccia tarderà molto a chiudersi”, indicano in BBVA Research.»

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

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