Al Meeting di Rimini si è parlato anche di lavoro, anzi, di buon lavoro, con particolare focus su come coinvolgere maggiormente i lavoratori e sull’importanza di farli sentire parte di un progetto comune. Ne va della felicità degli stessi ma anche della crescita e della competitività aziendale, come ha spiegato Fabrizio Ruggiero, amministratore delegato Edenred Italia, azienda leader nel settore degli employee benefit. “Una ricerca SDA Bocconi del 2024 – ha illustrato Ruggiero – ha rivelato che le aziende che mettono a disposizione dei dipendenti programmi di welfare aziendale hanno risultati del 10 per cento superiori rispetto alle realtà che non lo fanno”.
IL TAGLIANDO ALLA LEGGE SULLA PARTECIPAZIONE DEI LAVORATORI
Il Meeting di Rimini è stato inoltre l’occasione per fare il punto sulla prima legge in Italia sulla partecipazione dei lavoratori nelle imprese approvata nei mesi scorsi dal Parlamento. Una sorta di tagliando della novella legislativa per interrogarsi sul valore di questo strumento e sui prossimi passi normativi che restano da compiere.
“Questa nuova norma – il commento del Ceo di Edenred Italia – dà la possibilità di nominare sia un responsabile per i piani welfare sia uno per prendersi cura delle esigenze dei lavoratori con necessità particolari. La nuova legge focalizza sui dipendenti politiche rivolte a migliorarne la produttività, la motivazione, la partecipazione con l’obiettivo di far crescere di più anche l’azienda”.
COSA SI INTENDE PER BENESSERE DEL LAVORATORE
Secondo Ruggiero “Per il benessere non basta mettere un tavolo da ping-pong o il calciobalilla nell’area relax. Accanto al welfare sociale deve esserci l’attenzione alla qualità di vita, ovvero l’attenzione per la salute mentale, fisica, sociale ed emotiva dei dipendenti”.
“Serve – ha proseguito l’Ad di Edenred Italia – usare leve di partecipazione che li facciano sentire motivati e coinvolti, importante perciò inserire un responsabile in azienda che se ne occupi, così da trovare politiche e strumenti adatti al singolo contesto lavorativo”.
COSA RESTA DA FARE
“Aiutateci a semplificare”, questo l’appello che Ruggiero ha inoltrato tra gli applausi della platea direttamente alla politica. “Noi possiamo essere il ‘braccio armato di questo cambiamento ma il cervello siete voi” ha aggiunto il top manager rivolgendosi alle istituzioni rappresentate nel panel dal sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali Claudio Duringon e al deputato Lorenzo Malagola.
Non sono mancati gli spunti e i suggerimenti rivolti sempre al legislatore: “Un ulteriore passo avanti sarebbe rendere i buoni pasto regalabili alle associazioni caritatevoli: l’attuale normativa, infatti, non permette di donarli alle Onlus. L’ideale sarebbe avere un elenco di soggetti beneficiari accreditati tra cui scegliere”.
In calce all’evento Ruggiero ha sottolineato che ora “serve attuare le disposizioni della normativa che riguardano il ruolo delle figure aziendali di supporto previste dalla stessa legge sulla partecipazione”.
Inoltre, è stato sottolineato dal Ceo di Edenred Italia come sia “necessario portare a bordo 4.9 milioni di PMI che sul tema del buon lavoro hanno ancora spazi di miglioramento impattando decine di milioni di dipendenti”.
BENEFICI PER I DIPENDENTI E IL TERRITORIO
Serve insomma semplificare il quadro normativo affinché le aziende di ogni dimensione possano investire nel benessere dei propri collaboratori e continuare a spingere la cultura aziendale verso un welfare che premi e sostenga i lavoratori e, al tempo stesso, stimoli i consumi e contribuisca all’economia nazionale.