Skip to content

crisi

Aggiungi Startmag.it

alle tue fonti preferite su Google

Lezioni dalle più grandi crisi finanziarie della storia. Report Ft

Il vero pericolo arriva quando gli investitori scoprono che ciò che credevano solido non lo è. L'analisi del Financial Times tratta dalla rassegna di Liturri.

(Financial Times, Robin Wigglesworth e Gillian Tett, 22 aprile 2026)

Le crisi finanziarie non sono un fenomeno nuovo: già i Babilonesi ricorrevano periodicamente al condono dei debiti per evitare esplosioni sociali, rompendo letteralmente le tavolette di argilla su cui erano registrati i crediti. Oggi, con il debito pubblico globale proiettato al 100% del Pil entro il 2029 (e al 235% includendo anche quello privato), le tensioni geopolitiche, lo shock energetico e i rischi nel settore del private credit, molti parallelismi con il passato tornano inquietanti. Lo studio della storia offre lezioni preziose per comprendere i rischi attuali e le possibili risposte.

Una prima lezione è che i sistemi finanziari crollano soprattutto quando asset considerati “sicuri” si rivelano fragili. Dal “Trinity Default” del 1557 fino alla crisi dei mutui subprime del 2008, il vero pericolo arriva quando gli investitori scoprono che ciò che credevano solido non lo è. Oggi i Treasuries americani rappresentano il bene “risk-free” globale: se la loro affidabilità venisse seriamente messa in discussione, i danni potrebbero essere immensi.

Una seconda lezione riguarda il ruolo della leva finanziaria, che cambia forma ma rimane distruttiva. Nel XIX secolo furono le obbligazioni ferroviarie a innescare il panico del 1873; oggi è il mercato dei repo (oltre 13mila miliardi di dollari solo negli Usa) a rappresentare un pilastro opaco del sistema. Quando il finanziamento a breve termine si congela, come nel 2008 con Bear Stearns e Lehman, le conseguenze sono devastanti.

Lezioni dalla storia sulle crisi finanziarie

«Le crisi finanziarie della storia ci insegnano che i sistemi crollano soprattutto quando asset considerati “sicuri” si rivelano fragili.»

Il pericolo della leva finanziaria

«Nessun investitore ama perdere soldi in borsa o su obbligazioni spazzatura. Ma nessuno dovrebbe sorprendersi che possa accadere. […] La leva – sia sotto forma di debito bancario tradizionale, prestito a margine o derivati complessi – è ciò che trasforma un incendio in un inferno.»

Il caso delle ferrovie americane

«La costruzione delle ferrovie rappresentò il più grande boom di investimenti della storia. […] Nel 1873 Jay Cooke & Co, la principale banca d’investimento americana, collassò sotto il peso di obbligazioni ferroviarie invendute. Questo causò una gigantesca crisi finanziaria e inaugurò quella che fu nota come la Grande Depressione.»

Le banche “selvagge” americane e i stablecoin

«Nell’America antebellica molte banche emettevano moneta carta senza regole severe, diventando note come “wildcat banks”. […] Molti esperti temono che il fenomeno degli stablecoin possa portare a una ripetizione della crisi delle banche selvagge.»

La crisi delle Savings and Loans e le sue conseguenze

«La crisi delle Savings and Loans degli anni ’80 portò a una delle più grandi ondate di fallimenti bancari della storia e contribuì a preparare il terreno per la crisi finanziaria globale del 2008.»

(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)

Torna su