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Jack Daniel’s, Brown-Forman non si beve l’offerta di acquisizione di Sazerac

Brown-Forman, il produttore di Jack Daniel's, ha respinto la nuova offerta di acquisizione da 15 miliardi di dollari di Sazerac, giudicandola non in linea con la visione della famiglia Brown. Fatti, numeri e commenti

 

Brown-Forman chiude nuovamente la porta in faccia a Sazerac. Il produttore di Jack Daniel’s ha respinto la rinnovata offerta di acquisizione da circa 15 miliardi di dollari presentata dalla società statunitense, ribadendo che la proposta non è compatibile con la visione della famiglia Brown, che mantiene il controllo del gruppo. Il rifiuto arriva mentre l’azienda attraversa una fase di rallentamento della crescita, è alla ricerca di un nuovo amministratore delegato e resta al centro dell’interesse di potenziali acquirenti.

IL NO DEL CDA E DELLA FAMIGLIA BROWN

Il consiglio di amministrazione di Brown-Forman, produttore del whiskey Jack Daniel’s, ha comunicato di aver ricevuto una nuova offerta non sollecitata da parte della società privata Sazerac, con sede a New Orleans, ma di averla ritenuta “non perseguibile”.

A sostenere la decisione, riferisce Bloomberg, è stato anche un gruppo di membri della famiglia Brown che controlla complessivamente circa il 60% dei diritti di voto attraverso le azioni di Classe A. Secondo quanto dichiarato da Wolf Pen Branch, che rappresenta la maggioranza di tali azioni, la proposta di Sazerac “non è in linea” con la visione della famiglia per il futuro di Brown-Forman.

I DETTAGLI DELL’OFFERTA

La proposta, avanzata inizialmente il 1° maggio e successivamente rilanciata con una lettera datata 24 luglio, prevedeva un corrispettivo interamente in contanti di 32 dollari per azione, equivalente a una valutazione di circa 15 miliardi di dollari e a un premio del 23% rispetto al prezzo di chiusura del titolo di venerdì, scrive Bloomberg. Nella lettera inviata agli azionisti e ai consiglieri di Brown-Forman, Sazerac ha affermato di essere pronta a migliorare i termini dell’offerta qualora il consiglio fosse disponibile ad avviare un confronto, sostenendo che fino a quel momento non si fossero svolte “discussioni sostanziali” sulla proposta.

L’offerta era inoltre interamente finanziata e prevedeva per gli azionisti di Classe A la possibilità di mantenere una partecipazione nella società risultante dall’operazione, con l’obiettivo di attenuare le possibili implicazioni fiscali. La proposta comprendeva anche tutele di governance, una rappresentanza nel consiglio di amministrazione della società combinata proporzionale alle quote detenute, maggiore liquidità e dividendi superiori a quelli attualmente distribuiti da Brown-Form.

LA STRATEGIA DI BROWN-FORMAN

Commentando la decisione, il presidente di Brown-Forman, Marshall B. Farrer, ha ribadito che “la società rimane concentrata sull’esecuzione del proprio piano strategico, inclusa l’espansione della presenza geografica, lo sviluppo di marchi che incontrino i gusti dei consumatori e il miglioramento dell’efficienza operativa, continuando al contempo a valutare ulteriori opportunità per creare valore sostenibile per tutti gli azionisti”. Farrer ha aggiunto che la società guarda con fiducia “al prossimo capitolo della leadership”.

All’inizio del mese Brown-Forman, con sede a Louisville, nel Kentucky, ha infatti annunciato che il presidente e amministratore delegato Lawson Whiting lascerà l’incarico una volta individuato il suo successore. La società, proprietaria anche dei marchi Woodford Reserve e Chambord, ha registrato un calo dei ricavi negli ultimi tre anni ed è stata oggetto di più proposte di acquisizione. In precedenza la famiglia Brown aveva mostrato una preferenza per una possibile operazione con Pernod Ricard, ma le trattative con il gruppo francese si sono interrotte alla fine di aprile per l’impossibilità di raggiungere condizioni condivise.

CHI È E COSA FA SAZERAC

Sazerac, controllata dal presidente William Goldring e dalla sua famiglia, gestisce un portafoglio di oltre 500 marchi che comprende Southern Comfort, Fireball, Myers’s Rum e i cocktail pronti BuzzBallz, oltre a bourbon di fascia alta. Secondo una fonte a conoscenza dei dati finanziari dell’azienda citata da Bloomberg, le vendite sono cresciute in media di circa il 13% negli ultimi tre anni. Dal 2019 la società ha investito 800 milioni di dollari in acquisizioni, rafforzando la propria quota di mercato negli Stati Uniti.

Jack Daniel’s, marchio di punta di Brown-Forman e principale fonte di profitti del gruppo, ha invece registrato una riduzione della propria quota nel mercato statunitense del whiskey, passando dal 7,8% del 2021 al 6,7% rilevato lo scorso anno.

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