Officina Stellare scommette sui motori senza terre rare con l’acquisizione di Mavel.
La società vicentina specializzata nella progettazione e produzione di tecnologie mission-critical nei settori dello Spazio, dell’Aeronautica, dei Sistemi di Difesa, del Navale e della Cybersecurity e quotata su Euronext Growth Milan ha annunciato l’acquisizione da MEH22 S.r.l. del 100% di Mavel.
Quest’ultima è attiva nella progettazione, produzione e vendita di tecnologie di elettrificazione e motori senza terre rare per il settore dell’aerospazio e della difesa, con applicazioni per sistemi avionici, sistemi subacquei e sistemi unmanned.
L’operazione, il cui completamento è previsto entro ottobre 2026, punta a rafforzare le competenze del gruppo nei settori dell’aerospazio e della difesa, dopo la business combination con Global Aerospace Technologies Group, perfezionata a inizio giugno 2026. A seguito del completamento dell’operazione, il fondo Investindustrial di Andrea Bonomi (nella foto) detiene il 59,4% del capitale di Officina Stellare.
Tutti i dettagli.
I TERMINI DELL’OPERAZIONE
Quindi Officina Stellare acquisterà il 100% di Mavel per ampliare le proprie competenze tecnologiche. La società vicentina ha definito il valore dell’operazione “non significativo”, pertanto non ha comunicato l’importo.
Il corrispettivo sarà regolato per circa l’80% in denaro, attraverso mezzi propri di Officina Stellare, mentre la parte restante sarà corrisposta mediante l’assegnazione di azioni di nuova emissione della società, soggette a un vincolo di lock-up nell’ambito di un aumento di capitale riservato.
Il perfezionamento dell’acquisizione è subordinato all’avveramento di alcune condizioni sospensive, tra cui l’autorizzazione delle autorità competenti ai sensi della normativa sul golden power. Il closing è previsto entro il mese di ottobre 2026.
COS’È E COSA FA MAVEL
Mavel S.r.l., con sede legale a Pont-Saint-Martin, in Valle d’Aosta, opera nella progettazione, produzione e vendita di tecnologie di elettrificazione e motori elettrici senza terre rare per il settore dell’aerospazio e della difesa, con applicazioni nei sistemi avionici, subacquei e unmanned. L’azienda sviluppa inoltre piattaforme proprietarie basate sull’intelligenza artificiale per la progettazione di sistemi ingegneristici complessi.
GLI ULTIMI NUMERI
Al 31 dicembre 2025 Mavel ha registrato un fatturato di 3 milioni di euro, un Ebitda di 1,2 milioni, un utile netto di 700 mila euro e una posizione finanziaria netta positiva pari a 100 mila euro.
GLI OBIETTIVI STRATEGICI DELL’ACQUISIZIONE
Secondo Officina Stellare, l’acquisizione rappresenta un ulteriore passo nella strategia di crescita per linee esterne del gruppo e consentirà di integrare competenze nella progettazione e produzione di sistemi di elettrificazione e motori elettrici senza terre rare destinati ad applicazioni aerospaziali e della difesa.
L’operazione punta inoltre a rafforzare il posizionamento tecnologico dell’azienda, ampliare l’offerta di soluzioni ad alto valore aggiunto e consolidare la catena del valore, creando nuove opportunità di sviluppo in mercati complementari.
A questo si aggiunge il contributo delle piattaforme proprietarie di intelligenza artificiale sviluppate da Mavel, destinate alla progettazione di sistemi ingegneristici complessi e considerate da Officina Stellare un elemento di rafforzamento delle capacità ingegneristiche del gruppo.
LA ROTTA DI OFFICINA STELLARE
“Questa operazione segna una nuova milestone nel percorso di crescita di Officina Stellare e rafforza la capacità del Gruppo di trasformare innovazione e ricerca in programmi industriali, accelerando lo sviluppo di tecnologie avanzate e dell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei nostri processi di ingegneria” ha commentato il ceo di Officina Stellare Alessandro Franzoni.
Fa eco Giovanni dal Lago, Chairman della società vicentina: “L’Operazione porta ad un’espansione tecnologica nel settore altamente strategico dei motori elettrici senza terre rare, un settore particolarmente strategico per garantire la sovranità della supply chain nazionale del settore dell’aerospazio e della difesa”.
Ad oggi il gruppo conta sette stabilimenti produttivi in Italia, oltre 540 dipendenti e nel 2025 ha investito 16 milioni di euro in ricerca e sviluppo attraverso sei centri dedicati.
I NUMERI FORNITI AL CAPITAL MARKETS DAY
Infine, l’acquisizione di Mavel si inserisce nel percorso di espansione di Officina Stellare delineato durante il Capital Markets Day dello scorso 25 giugno. In quell’occasione il gruppo ha comunicato un backlog pro-forma record pari a 191,9 milioni di euro a fine maggio 2026, in aumento rispetto ai 163,1 milioni di euro di fine 2025 e ai 131,2 milioni di euro registrati a fine 2024. Il dato tiene conto dell’integrazione di Global Aerospace Technologies Group, holding che controlla Logic, specializzata nella progettazione e produzione di sistemi elettronici ed elettromeccanici avanzati per l’aerospazio e la difesa, e Sitep Italia, attiva nello sviluppo di sistemi elettronici avanzati per la difesa navale.
Il gruppo ha inoltre evidenziato una crescita degli ordini acquisiti, pari a 131 milioni di euro nel 2025, con un book-to-bill ratio di 1,3 volte, mentre l’incremento del portafoglio ordini nei primi cinque mesi del 2026 è stato trainato principalmente dai settori Spazio, Aeronautica e Difesa.
A livello economico, Officina Stellare ha chiuso il 2025 con un valore della produzione pro-forma di 98,8 milioni di euro, un Ebitda adjusted di 17,8 milioni di euro, un utile netto adjusted di 4,4 milioni e una posizione finanziaria netta positiva pari a 30 milioni di euro.






