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Ma che cosa vuole Trump dall’Iran?

Trump dice che l'Iran deve smantellare il programma nucleare: ma non era già stato annientato da un attacco americano? L'analisi di Riccardo Pennisi tratta dal suo profilo Facebook.

La flotta americana – dopo aver coperto il rapimento di Maduro in Venezuela e aver sequestrato alcune navi che portavano il petrolio venezuelano presumibilmente verso Russia o Cina – ora quel petrolio viene venduto al Qatar, Paese finanziatore di Hamas, ma “va bene” perché lo paga in dollari, era quello il punto, se il regime fa questo può restare – la flotta americana ha fatto rotta verso l’Iran.

Perché? Trump dice che l’Iran deve smantellare il programma nucleare, se non lo fa saremo “rapidi e violenti”.

Allora. Ovviamente il presidente degli Stati Uniti non ha mosso un dito in aiuto delle proteste che hanno visto il massacro di migliaia di iraniani. (( proteste di certo aiutate dalle leve di cui l’Occidente dispone in Iran ma, sottolineiamolo, di matrice autentica e originalmente locale ))

Cioè. Io non ho mai creduto che lo avrebbe fatto: Donald Trump la democrazia dovrebbe importarla, ormai, altro che esportarla. Ma lo dico ai tanti che sì, come avevano creduto che il rapimento di Maduro fosse un intervento di ripristino della democrazia. E festeggiato. Ripetiamolo: esportare una cosa che non hai è piuttosto difficile. Certo, era lo stesso Trump che aveva promesso di intervenire “in difesa degli iraniani”: ma vi prendeva di nuovo in giro.

E stavolta, sul programma nucleare, a che livello siamo di credibilità?

Ricordate – Trump aveva già fatto bombardare l’Iran in giugno. Quattordici bombe “bunker buster” (dal cielo) e 20 missili (dal mare) sui tre siti principali del programma nucleare iraniano (o almeno così si disse). “Abbiamo completamente annientato la capacità di sviluppo di armi nucleari dell’Iran” – proclamò dopo l’attacco.

Scusa, ma se l’avevi annientato in giugno, adesso cosa dovrebbe smantellare l’Iran?

Ipotesi 1: deve smantellare il suo commercio di petrolio con la Cina (anche questo non avviene in dollari – il che è insostenibile per la Casa Bianca). Dopodiché, come in Venezuela, il regime può restare.

Ipotesi 2: smantellare davvero il programma nucleare perché la prima volta il presidente degli Stati Uniti aveva mentito sull’efficacia del suo attacco.

Ipotesi 3: smantellare l’opposizione iraniana. Se nuovamente attaccato – con un pretesto ridicolo, per di più – dagli Stati Uniti, mentre Netanyahu fa la ola, il regime di Teheran avrà una ragione in più per fare la vittima ed ergersi a campione dell’indipendenza e della sovranità nazionale. (( oppure mi volete dire che alla Casa Bianca piacciono le proteste per la democrazia? Nemmeno Bruce Springsteen ci crede ))

Ipotesi 4: smantellare la tregua faticosamente raggiunta nella regione, provocando la ritorsione dell’Iran sulle raffinerie saudite ed emiratine e sulle petroliere del Golfo Persico e il blocco dello stretto di Ormuz, da dove passa il 22% del petrolio mondiale, con conseguente crisi globale. Gli USA l’autosufficienza energetica ce l’hanno, la Cina no.

Ipotesi 5: non c’è nulla da smantellare, è un’altra trollata: facciamo un po’ di fuochi d’artificio, così la smettete di ascoltare il Boss.

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