(El Mundo Madrid, Daniel Viaña – Bruxelles, 24 novembre 2025)
La commissaria europea Maria Luís Albuquerque avverte: l’invecchiamento demografico metterà sotto pressione le pensioni pubbliche in tutta Europa. Bruxelles raccomanda con forza l’iscrizione automatica ai piani pensionistici complementari (individuali e aziendali) per evitare cali drastici di reddito in vecchiaia, soprattutto per i giovani. La Spagna è tra i Paesi con la copertura più bassa (solo 9% piani aziendali, 11% individuali).
1. Sull’inevitabile pressione futura sulle pensioni pubbliche europee:
«Le pensioni pubbliche dovranno affrontare una pressione crescente man mano che le popolazioni invecchieranno e la popolazione attiva si ridurrà».
2. Sul rischio per i giovani di affidarsi esclusivamente allo Stato:
«Con l’aumento della speranza di vita e carriere sempre più frammentate, dipendere solo da una fonte di reddito può esporre le persone a vulnerabilità finanziaria nella vecchiaia».
3. Sulla funzione non sostitutiva ma integrativa dei piani privati:
«Le pensioni pubbliche continuano a essere la colonna portante di tutti i sistemi nazionali di previdenza e nulla nelle nostre proposte cambia questo».
4. Sull’efficacia dell’iscrizione automatica per far partire presto il risparmio:
«L’iscrizione automatica, con possibilità di recesso, aiuta le persone a iniziare a risparmiare prima. L’esperienza di altri Paesi dimostra che anche contributi molto piccoli e regolari possono accumularsi in modo significativo nel tempo, soprattutto se si comincia giovani».
5. Sul vantaggio dei modelli semplici per le piccole e medie imprese:
«Il modello irlandese che partirà nel 2026 è pensato appositamente per essere favorevole alle piccole imprese, con uno sportello unico che si occupa di quasi tutta l’amministrazione. La maggior parte delle aziende avrà bisogno solo di pochi minuti per collegare i propri sistemi paga».
(Estratto dalla newsletter di Giuseppe Liturri)



