Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che un memorandum d’intesa con l’Iran, che riaprirà anche lo Stretto di Hormuz, è stato “in gran parte negoziato” e sarà annunciato presto. L’agenzia di stampa iraniana Fars, però, ha rivendicato che l’accordo avrebbe permesso all’Iran di gestire lo stretto, secondo Reuters.
Ecco tutti i dettagli e che cosa sta succedendo fra Usa e Iran.
VERSO UN ACCORDO TRA USA E IRAN
Stati Uniti e Iran ad un passo dall’accordo per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo annuncia il presidente americano in un post su Truth dopo i contatti con Arabia Saudita, Emirati, Qatar, Pakistan, Turchia, Egitto, Giordania e Bahrain. “Un accordo è stato ampiamente negoziato ed è in attesa di essere finalizzato tra gli Stati Uniti d’America, la Repubblica Islamica dell’Iran e i vari altri Paesi elencati”, annuncia Trump. “Separatamente, ho avuto una conversazione telefonica con il Primo Ministro israeliano Bibi Netanyahu, che, analogamente, è andata molto bene. Gli aspetti finali e i dettagli dell’accordo -spiega Trump- sono attualmente in fase di discussione e saranno annunciati a breve. Oltre a molti altri elementi dell’accordo, verrà aperto lo Stretto di Hormuz”.
L’ANALISI DEL FINANCIAL TIMES
Analisi e ricostruzioni riprese da Financial Times indicano la possibilità di un’intesa transitoria, con una proroga del cessate il fuoco fino a 60 giorni. In tale scenario, Washington potrebbe allentare alcune restrizioni economiche e consentire una graduale riapertura delle infrastrutture marittime iraniane, mentre Teheran potrebbe procedere a una progressiva riduzione delle tensioni nello Stretto di Hormuz.
LA PROPOSTA DI IRAN E PAKISTAN
Secondo quanto hanno riferito alcune fonti alla Reuters, Iran e Pakistan hanno inviato agli Stati Uniti una proposta di cessate il fuoco rivista che ha come obiettivo quello di porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. In base alle informazioni diffuse da Axios, la fumata bianca sarebbe imminente, con le ultime divergenze limitate soprattutto alla “formulazione” di alcuni punti chiave del testo. Un funzionario statunitense informato sui colloqui avrebbe parlato di un’intesa ormai definita nei contenuti principali. La proposta iraniana, base per l’intesa, includerebbe la riapertura dello Stretto di Hormuz, lo sblocco di asset congelati e la prosecuzione del dialogo.
CHE COSA DICE TRUMP
Trump da tempo afferma che qualsiasi accordo dovrà impedire a Teheran di ottenere un’arma nucleare. Secondo il presidente americano, i 440 chili di uranio arricchito al 60% – cardine del programma nucleare di Teheran – saranno “gestiti in modo soddisfacente: firmerò un accordo solo se otterremo tutto quello che vogliamo”.
LA BOZZA E L’ACCORDO IN FIERI
Una linea simile emerge anche da ulteriori ricostruzioni giornalistiche, secondo l’agenzia Adn Kronos: secondo fonti citate da Washington Times, le parti potrebbero arrivare a un annuncio nelle prossime ore, sulla base di una bozza già concordata in linea generale. Una fonte pakistana ha dichiarato che il memorandum d’intesa sarà “piuttosto esaustivo per porre fine alla guerra”.
COSA SI DICE IN IRAN
Dal lato iraniano, fonti citate da Fars News Agency e IRNA sottolineano come la priorità di Teheran resti la fine delle ostilità e lo sblocco delle risorse finanziarie congelate all’estero, mentre la questione nucleare verrebbe affrontata in una fase successiva, nell’arco di 30–60 giorni. Il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei avrebbe avvertito che senza maggiore flessibilità da parte statunitense i colloqui rischiano di arenarsi, pur lasciando aperta la porta a un’intesa più ampia.







