Economia

Pensioni, lavoro, affitti, sigarette, giochi. Cosa c’è nella prima bozza del ddl bilancio

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Manovra

Pensioni, affitti, sigarette, giochi. Tutti i dettagli sulla manovra del governo così come emergono dalla prima bozza del ddl bilancio

Arriva la prima bozza di 73 articoli del disegno di legge di bilancio per il 2019.

ECCO I TEMPI DELLA MANOVRA

Il testo, atteso in Parlamento tre giorni fa, è ancora incompleto ma i punti salienti ci sono tutti: innanzitutto il disinnesco degli aumenti Iva (totali per il 2019, parziali per gli anni successivi), ormai tradizionalmente all’articolo 1 degli ultimi ddl di bilancio, ma anche l’ampliamento della flat tax per gli autonomi, il taglio dell’Ires sugli utili reinvestiti e soprattutto il reddito di cittadinanza, a cui destinare 9 miliardi di euro, e la revisione della legge Fornero, per cui verranno stanziati gli annunciati 7 miliardi.

LE COPERTURE DEL DDL BILANCIO

Sul lato delle coperture, oltre agli aumenti della tassazione su banche e assicurazioni già comunicati all’Europa nel Draft Budgetary Plan, spuntano invece aggravi fiscali sulle sigarette e sui giochi, già utilizzati per scovare risorse necessarie alle misure del decreto dignità.

L’APPORTO DELL’ASTA PER LE FREQUENZE

Un apporto non indifferente arriva anche dall’asta delle frequenze 5G che, seppur spalmato in più annualità, ha garantito un gettito quasi triplo rispetto alle attese, arrivando a 6,5 miliardi rispetto ai 2,5 preventivati lo scorso anno.

IL CAPITOLO LAVORO

Per gli interventi simbolo della manovra vengono istituiti due Fondi ad hoc. Presso il ministero del Lavoro nasce il “Fondo per il reddito di cittadinanza” che, per raggiungere l’obiettivo dei 9 miliardi di euro, attingerà al già esistente Fondo povertà nato nel 2017 per 2,2 miliardi nel 2019 e poco più di 2 miliardi negli anni successivi. Finche’ il nuovo reddito targato M5S non entrerà in vigore continuerà ad essere elargito il Rei, il reddito di inclusione nato con i governi Pd.

I tempi non vengono specificati, così come non vengono specificati altri dettagli. Per l’attuazione della norma serviranno infatti altri provvedimenti normativi ad hoc, probabilmente almeno un ddl.

LE NOVITA’

Un taglio al cuneo fiscale a più dimensioni: per incentivare nuove assunzioni, rafforzare l’occupazione al sud e ridurre i premi assicurativi Inail. È una delle principali novità che emerge dalla prima bozza del disegno di legge di Bilancio 2019.

GLI INCENTIVI

Il primo incentivo ai nuovi reclutamenti è collegato al varo di “quota 100”, misura finanziata con un Fondo ad hoc da 6,7 miliardi nel primo anno e 7 miliardi a regime dal 2020. La destinazione di queste risorse è esplicitata proprio nel titolo della norma: finanziare le nuove anzianità e incentivare le assunzioni di giovani lavoratori. Come lo dirà la normativa secondaria cui si fa rimando e che dovrebbe garantire l’attuazione delle misure a partire dalla tarda primavera.

LA SECONDA MISURA

Altro intervento di incentivazione fiscale sui nuovi contratti stabili e a tempo determinato è previsto con la mini-Ires, vale a dire una riduzione d’imposta fino a 9 punti sul costo del personale assunto. La terza misura, che potrebbe essere in “ballottaggio” con il taglio strutturale al cuneo di 600 milioni legato al varo del nuovo piano tariffario Inail (norma ancora da inserire), è la proroga, con 500 milioni annui per il 2019 e per il 2020 dello sgravio pieno per chi stabilizza al Sud giovani under 35 o over 35 disoccupati da almeno dei mesi.

DOSSIER SUD

Per loro, nella bozza di manovra, si parla di decontribuzione piena fino al tetto di 8mila euro l’anno se il contratto a tempo determinato viene firmato nelle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna)

CAPITOLO PENSIONI

Stesso discorso per le pensioni: anche in questo caso la legge di bilancio istituisce un ‘Fondo per la revisione del sistema pensionistico’ con dotazione iniziale di 6,7 miliardi e successiva di 7 miliardi di euro, ma l’attuazione e’ rimandata ad appositi futuri provvedimenti.

I fondi sono interconnessi, con la possibilità di compensazione tra uno e l’altro in caso di risparmi da una parte o di maggiore spesa dall’altra. Un monitoraggio trimestrale permetterà di valutare come e dove intervenire.

LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFATTI

Tra le altre norme compare la cedolare secca al 21% sugli affitti commerciali, lo stanziamento di 3 miliardi di euro in tre anni per il rinnovo del contratto degli statali (anche se al momento coperto solo per meta’), il finanziamento di 100 milioni per le politiche per la famiglia. Altre proroghe sono quelle per gli iperammortamenti (rimodulati), per i bonus casa e per il canone Rai a 90 euro.

ECCO LA PRIMA BOZZA DEL DDL BILANCIO 2019

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