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Perché secondo l’Antitrust Trade Republic Bank ha fatto la furbetta

L'Antitrust ha sanzionato per 2,5 milioni di euro Trade Republic Bank a causa della comunicazione ingannevole sul Programma Saveback, presentato come un semplice rimborso acquisti ma vincolato in realtà a piani di accumulo finanziari specifici. Tutti i dettagli

 

L’Antitrust punta il dito contro la scarsa trasparenza di Trade Republic Bank GmbH infliggendole una multa da 2,5 milioni di euro per l’ingannevolezza della campagna promozionale dedicata al Programma Saveback.

Quello che veniva presentato ai consumatori come un tradizionale sistema di rimborso legato all’uso della carta di pagamento nascondeva, secondo l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), la natura di una complessa proposta di sottoscrizione finanziaria soggetta a vincoli precisi, portando così i risparmiatori a una percezione errata dei vantaggi effettivamente ottenibili.

IL PROVVEDIMENTO DELL’AUTORITÀ ANTITRUST

L’Antitrust ha multato la società Trade Republic Bank GmbH per aver formulato in modo ingannevole informazioni essenziali riguardanti la propria carta di pagamento e il piano denominato Programma Saveback.

La sanzione da 2,5 milioni di euro scaturisce da una vasta campagna pubblicitaria basata sul messaggio “L’1% fa la differenza”, che secondo l’Autorità poteva spingere il consumatore a credere erroneamente di aderire a un tradizionale sistema di cashback.

Tuttavia, invece di un rimborso parziale diretto sul conto per le spese effettuate, l’iniziativa consisteva in una proposta di sottoscrizione di un piano di accumulo a condizioni specifiche, dove la somma maturata veniva investita solo in caso di effettiva adesione a tale proposta.

LA BANCA E LA CARTA

Trade Republic Bank GmbH è un istituto che promuove la gestione responsabile del proprio capitale, focalizzandosi su benefici e rischi legati alla crescita del denaro attraverso una piattaforma digitale.

La banca offre una carta di pagamento che permette di accumulare ricompense durante le spese quotidiane, con percentuali differenziate a seconda della tipologia di pagamento. Nello specifico, il sistema permette di ottenere l’1% di Saveback per i pagamenti idonei effettuati con il saldo del conto e il 2% quando si utilizza la modalità di pagamento tramite criptovalute. Tali vantaggi sono accessibili attraverso le sezioni dedicate della scheda Cash all’interno dell’applicazione dell’istituto.

COME FUNZIONA IL SAVEBACK

L’importo accumulato tramite le transazioni non viene erogato come liquidità immediata, ma viene investito il secondo giorno bancario del mese successivo in un’attività finanziaria scelta dall’utente.

Esistono dei limiti precisi alle ricompense mensili: il tetto massimo è di 30 euro per chi spende esclusivamente con l’opzione “Pay with Crypto”, mentre la soglia si abbassa a 15 euro se si utilizza soltanto il saldo del conto.

Il saldo del Saveback viene azzerato alle ore 02:00 del primo giorno di ogni mese e le transazioni effettuate a ridosso di tale orario potrebbero essere conteggiate nel mese precedente o escluse se i limiti massimi sono già stati raggiunti.

REQUISITI E VINCOLI PER L’INVESTIMENTO

Per abilitare e mantenere attivo il Programma Saveback, l’utente deve rispettare rigidi criteri di investimento personale. Alla prima attivazione, è necessario impostare un piano di accumulo di almeno 50 euro per il mese successivo.

Per continuare a ricevere i benefici nei mesi seguenti, il cliente ha l’obbligo di investire mensilmente almeno 50 euro attraverso piani settimanali, bisettimanali o mensili, mentre sono esplicitamente esclusi i piani di accumulo con cadenza trimestrale.

Qualora questi requisiti non vengano soddisfatti entro i termini stabiliti, le ricompense accumulate durante il mese di calendario scadono e non vengono effettivamente investite nel piano di accumulo prescelto.

NUMERI E INVESTITORI DI TRADE REPUBLIC BANK

Trade Republic Bank GmbH conta 10 milioni di clienti, 150 miliardi di euro di risorse ed è presente in 18 Paesi.

Inoltre, tra i suoi principali investitori annovera Sequoia, Accel, Creandum, Founders Fund e Thrive Capital.

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