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Criptovaluta Kodak

Si chiamerà KodakCoin la criptovaluta che permetterà ai fotografi di scambiare denaro e gestire i diritti delle proprie immagini

Kodak abbraccia la tecnologia, senza riserve. Dopo aver rischiato la bancarotta, e dopo esser stata costretta, come scrive Bloomberg, a vendere la maggior parte dei suoi brevetti a società come Apple e Microsoft, convertendosi alla fotografia digitale e alla stampa, Kodak ha deciso di voler rimanere al passo con i tempi, cavalcando tutte le strade che la totrebbero portare al successo. E ad un ritorno, dunque, in grande stile.

L’azienda ha annunciato il lancio di una propria criptovaluta che sfrutterà la stessa tecnologia del bitcoin, la blockchain. Si chiamerà KodakCoin e permetterà ai fotografi di scambiare denaro e gestire i diritti delle proprie immagini.

È bastata la sola volontà di creare una nuova moneta virtuale per far decollare la società in Borsa: nelle ultime ore, infatti, il titolo ha fatto un balzo del 45% a4,49 dollari al New York Stock Exchange, per attestarsi poi ad un più 35%, portando la società a raggiungere quota 289,5 milioni di dollari (Kodak ha fatto il suo nuovo debutto al Nyse nell’ottobre 2013 dopo un delisting avvenuto nel gennaio 2012 sulla scia di una bancarotta). 

kodak

Nel lancio della criptomoneta, Kodak non sarà sola, ma ci sarà il partner nelle licenze Wenn digital partner. La moneta potrà essere scambiata a partire dal 31 gennaio agli investitori accreditati in Usa, Regno Unito, Canada e altri paesi selezionati nell’ambito di una cosiddetta initial coin offering nel rispetto delle regole della Securities and futures commission, la consob americana. La piattaforma su cui i fotografi potranno registrare il loro lavoro in modo da poterlo offrire in licenza sulla piattaforma stessa sarà Kodakone.

Per molti nel settore tecnologico, “blockchain” e “criptovalute” sono parole che vanno di moda ma per i fotografi che hanno faticato a tenere sotto controllo il loro lavoro e come viene utilizzato, quelle parole sono cruciali nel risolvere quello che viene percepito come irrisolvibile”, ha commentato Jeff Clarke, ceo di Kodak.

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