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Iliad

Iliad pronta allo sbarco commerciale in Italia: attiva i primi impianti per i test sperimentali

 

 

Il quarto operatore di telefonia mobile c’è. É Iliad ed è pronto a debuttare in Italia: sì, il gruppo francese guidato da Xavier Niel, sta riscaldando i motori ed è pronto a rendere operativi i suoi primi impianti, seppur in fase sperimentale. Ma andiamo per gradi.

Chi è Iliad?

Iliad S.A. è un’azienda francese che opera nel campo delle telecomunicazioni. Ha sede a Parigi e fornisce servizi di telefonia fissa e mobile, accesso a Internet e servizi di hosting. È stata fondata dall’imprenditore francese Xavier Niel negli anni Novanta.

IliadNel 1991, infatti, Xavier Niel acquista Fermic Multimedia, un fornitore di servizi telematici per adulti basato sul sistema Minitel, rinominandolo Iliad. Nel 1999, la società francese ottiene le licenze per sviluppare la propria rete e commercializzare servizi di telecomunicazione al pubblico con il marchio Free.

Nel 2000 la rete di Iliad smette di fornire servizi telematici Minitel e viene interconnessa a quella di France Télécom. Nel 2001 sviluppa e commercializza un proprio terminale multimediale, chiamato Freebox. A partire dal 2003 fornisce servizi di connessione Internet DSL in Francia, nel 2004 si quota presso la Borsa di Parigi.

Nel 2012 viene fondato l’operatore mobile Free Mobile, sussidiaria di Iliad, che al 2016 è il quarto operatore mobile francese per numero di clienti.

Nel complesso, il gruppo ha 6,3 milioni di clienti nel segmento banda ultralarga, con una quota di mercato del 24%, e 12,1 milioni di abbonati al mobile, dove Free detiene una fetta del 17%.

Iliad entra sul mercato italiano grazie all’acquisizione di alcun asset in eccesso della fusione Wind-Tre. 

Vicini allo sbarco commerciale

Ci siamo. Il mercato della telefonia mobile è pronto ad accogliere il quarto operatore. Meglio, il quarto operatore è pronto a sfidare chi sul mercato italiano lavora già da tempo, promettendo tariffe convenienti. Il lancio commerciale, però, non arriverà prima della fine del 2017 e gli inizi del 2018.

In questi giorni l’azienda d’Oltralpe sta rendendo operativi i primi impianti, entrando nella fase sperimentale dedicata alle prove di qualificazione in rete. In queste settimane, dunque, Iliad testerà le prestazioni e qualità del segnale. A dare notizia di tutto questo è l’agenzia Arpa, cui risultano alcune installazioni già attive sul territorio italiano registrate sotto il nome di “Iliad Italia – Scia”. E Scia sta per la segnalazione certificata di inizio attività.

Iliad ha già debuttato in Italia

A dire il vero, Iliad le sue prime (importanti) mosse in Italia le ha già fatte. La società francese che fa capo a Xavier Niel ha già investito nel nostro Paese, ben 58 milioni nel primo semestre 2017, come si evince della presentazione dei conti dell’azienda del periodo gennaio-giugno.

A Roma  ha già costituito due società: Iliad Holding e Iliad Italia, che saranno impegnate, come è facile immaginare, nell’installazione, nello sviluppo e nella gestione delle infrastrutture fisse e mobile, incluse stazioni radio, antenne, collegamenti per comunicazioni, con l’obiettivo di fornire, gestire e commercializzare servizi di comunicazione senza restrizione di natura territoriale.

Iliad“Siamo stati accolti in Italia molto bene da tutti i poteri pubblici. Noi veniamo per investire, creare posti di lavoro, realizzare un’infrastruttura, non veniamo a comperare un’azienda. Non e’ la stessa cosa. Vogliamo realizzare il nostro progetto con gli italiani, nel rispetto della normativa italiana. Non abbiamo avuto alcun problema finora”, avrebbe raccontato il ceo Maxime Lombardini. “In questa fase siamo focalizzati sul mobile. Il fisso non è la priorità del momento. Però guardiamo con attenzione a quello che fa Enel con cui siamo in contatto”, ha spiegato il responsabile parigino, ribadendo che l’azienda ha “ovviamente contatti anche con Telecom Italia per questioni quali l’interconnessione o la portabilità”. Quanto alla partecipazione alle aste 5G che intende indire il governo – ha detto – “siamo certamente interessati”.

Quali offerte potrebbe lanciare Iliad in Italia

Il marchio Free, proprietario di Iliad, si è contraddistinto sul mercato francese per l’aggressività delle sue offerte. E Niel non ha nascosto di voler esportare questo modello in Italia. Sicuramente il modello di business proposto nella regione d’Oltralpe non potrà essere applicato tout court nel Bel Paese, ma possiamo capire, guardando i numeri della Francia, quali potrebbero essere più o meno le tariffe.

In Francia Free offre chiamate ed sms illimitati più 50 GB di internet 4G a 19,99 euro al mese.Se è vero, come dicevamo, che avere le stesse tariffe sarà impossibile, è anche vero che l’arrivo della società francese scombussolerà il mercato, costringendo tutti gli operatori a scegliere offerte sempre più competitive. A tutto vantaggio dei consumatori.

La guerra dei prezzi

Tim, Wind-Tre, Vodafone, ma anche Kena e altri operatori MVNO. Iliad non avrà certo vita facile nel Belpaese. La guerra dei prezzi si è già scatenata e le compagnie hanno aumentato minuti e giga dei pacchetti esistenti.

E se è vero che solo dopvodafone dronio il vero debutto, potremmo dire come andrà e come cambierà il mercao della telefonia, è anche vero che un’idea possiamo già farcela. Gli obiettivi di Iliad, che vuole conquistare il 15% della quota mercato, non saranno facilmente raggungibili.

Con l’obiettivo di contrastare l’arrivo di Iliad e i numeri derivati dalla fusione Wind-Tre, Tim, la società di Flavio Cattaneo ha lanciato Kena Mobile, che promette tariffe low cost per tutti i clienti.

Anche Vodafone, proprio come fatto da Tim, starebbe pensando alla creazione di un Mvno, di un operatore virtuale pensato esplicitamente per offerte low cost. Secondo alcune indiscrezioni, l’8 marzo avrebbe dato vita a Vei srl avvisando gli altri competitor del mercato di essere in possesso di una licenza Full MVNO. Le prime offerte potrebbero arrivare già il 3 settembre, sul finire dell’estate. Si tratta, però, solo di indiscrezioni, ancora non uffciali.

Non solo. Sempre in base ad indiscrezioni, Vodafone avrebbe aperto anche un tavolo tecnico, che ha creato una roadmap che ha stabilito, tra le altre cose, test di collaudo nel corso dell’estate. E allora il lancio di un operatore virtuale di Vodafone non è poi una opzione così assurda e lontana dalla verità.

E ancora: anche Fastweb e Tiscali si sono già riorganizzate con pacchetti “low cost”.

Il mercato della telefonia mobile in Italia 2016

smartphonePartiamo dal mercato attuale. Meglio, da quello dello scorso anno. Nel 2016 le SIM che hanno effettuato traffico dati nell’ultimo trimestre dell’anno sono state oltre 53,1 milioni, con un incremento su base annua del 5,7%. Sempre più persone dunque, in base ai dati AGCOM, si affidano a strumenti mobili, per la felicità delle compagnie telefoniche.

E’ Tim ad aggiudicarsi il primo posto per operatore italiano, con una quota di mercato pari al 30,2%. La scoietà di Flavio Cattaneo è seguita da Vodafone, in seconda posizione, con il suo 29,4% del mercato. In terza posizione troviamo Wind con il suo 22,1% del mercato detenuto e in quarta posizione il vecchio H3G, che nel 2016 ha gestito l’11% del mercato. Come è facile notare, i dati considerano separatamente Wind e Tre Italia. Le due aziende insieme, invece, ribaltano la situazione, mandando Tim in seconda posizione.

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