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Il Bitcoin mostra tuta la sua volatilità: il classico perde valore, il cash guadagna

 

Investire in Bitcoin non è per persone deboli di cuore. Lo scrive Bloomberg, raccontando come la criptomoneta sia crollata del 29% nelle ultime ore, scendendo sotto i 6.000 dollari, dopo aver quasi toccato la cifra record di 7.900 dollari proprio nei giorni scorsi.

Con l’ennesimo crollo, la moneta virtuale sottolinea ed evidenzia una della sue caratteristiche principali: la volatilità. Non è regolamentata e di questo soffre molto: sale rapidamente (forse fin troppo) anche solo per una piccola dichiarazione e crolla all’improvviso quando anche una piccola e impercettibile ombra sembra oscurare il futuro della moneta.

Questa volta a pesare sulla moneta è la mancata nuova scissione. Se nei giorni scorsi, infatti, il blocco dell’aggiornamento della piattaforma (con raddoppio a 2MB della dimensione del blocco della blockchain in corrispondenza del blocco numero 494784 ), che avrebbe dovuto portare ad una maggiore velocità e d efficienza del sistema, sembrava far volare il valore della moneta virtuale, spinto dal sentimento di unità della community e dalle precedenti indiscrezioni sul lancio di future della moneta, ora lo stesso monito fa crollare la criptomoneta.

bitcoin

 

Come ha scritto Bloomberg, infatti, il bitcoin classico che a metà della scorsa settimana aveva toccato nuovi record, sfiorando i 7.900 dollari proprio sull’onda dell’annuncio della mancata scissione, è sceso nella giornata del 12 novembre a 5.600. Oggi è tornato a guadagnare quota, attestandosi a 6.500 dollari. La sensazione continua ad essere quella delle montagne russe.

Sorti migliori, invece, sembrano toccare al bitcoin cash, ovvero alla valuta che è nata dalla scissione del Bitcoin avvenuta ad agosto: la moneta virtuale “nuova” è arrivata a superare la soglia dei 1.000 dollari, rispetto a 660 a metà di settimana scorsa. A dire il vero, nella gironata del 12 novembre ha toccato 2.450 dollari, valore che gli ha permesso di superare Ethereum come seconda criptovaluta per capitalizzazione: 41 miliardi di dollari di valore complessivo contro i 30 di Ethereum.
Nonostante il crollo, comunque il bitcoin continua a salire più del 500% nel 2017 e mantiene una capitalizzazione di mercato di circa 100 miliardi di dollari.

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