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Formula E

La Formula E arriva in Italia nel 2018 e fa tappa a Roma. Visa partner ufficiale per il 3° anno

 

Auto elettriche lente, goffe, poco sportive? E’ tempo (finalmente!) di ricredersi. Nel 2018 arriverà in Italia il campionato ufficiale FIA (Federazione Internazionale Automobilismo) dedicato ai bolidi elettrici, la Formula E, che ha di recente mandato letteralmente in visibilio il pubblico di New York, dove di è svolta l’ultima tappa.

Enel - Formula EUn campionato che riscuote sempre più interesse e successo, tanto è vero che anche Bmw e Audi si lanciano nella gara. E a partire dal 2018, anno il cui il campionato farà tappa anche in Italia, le due case tedesche si daranno battaglia per conquistare il titolo.

Un appuntamento, quello della Formula E, che si sta affermando come una delle più promettenti vetrine per l’innovazione, in tutti i campi. Tanto è vero che Visa, partner del Campionato, fa sfoggio delle soluzioni per il futuro dei sistemi di pagamento. Come il Payment Ring. Un anello che permetterà pagamenti rapidi e sicuri, grazie alla funzionalità contactless. L’oggetto forse più ammirato in occasione della tappa di NYC di Formula E, e che ha già scatenato la curiosità del pubblico (anche italiano).

Cosa è la Formula E

È il campionato mondiale di automobilismo con macchine ad alimentazione elettrica. Nata nel 2014, dall’idea di Alejandro Agag, il suo attuale chief executive, la competizione internazionale per macchine da corsa è organizzata dalla FIA, la Federazione Internazionale dell’Automobile, che organizza anche il campionato di Formula 1.

Sono ammesse a partecipare soltanto macchine ad alimentazione elettrica. Le vetture sportive hanno motori elettrici da circa 200 kilowatt – che sviluppano circa 270 cavalli di potenza – e raggiungono una velocità massima di 225 chilometri orari (le macchine di Formula 1 hanno una potenza di circa 800 cavalli e velocità massima di circa 350 chilometri orari).

Potenza e velocità non bastano

Formula ERispetto alla Formula 1, dunque, in Formula E si corre pulito, niente rumori di rombi d’auto e niente inquinamento ambientale. Qualcosa in più, però, c’è: tanta tattica. Nella corsa con le sole auto elettriche, infatti, non bastano né potenza né velocità, dal momento che i piloti (corrono anche figli d’arte come Nelson Piquet Jr. e Nicolas Prost) devono saper dosare le energie della batteria, perché all’ultimo giro (quello in cui si cerca il tutto per tutto) bisogna avere ancora carica sufficiente per tentare la volata.

Chi corre in Formula E?

10, al momento, le scuderie che si sfidano nella gara:

Abt Schaeffler Audi Sport
Andretti Autosport
DS, Virgin Racing
Faraday Future Dragon Racing
Panasonic Jaguar Racing
Mahindra Racing
Nextev Nio
Renault E.Dams
Techeetah
Venturi Formula E

Il campionato 2016-2017

Mancano solo le ultime due gare del campionato, che si disputeranno a Montreal il 29 e il 30 luglio. Dodici le gare totali disputate quest’anno, la prima ha avuto luogo ad Hong Kong il 9 ottobre 2016. Il 12 Novembre i bolidi si sono sfidati a MarraKech per poi volare, in vista del 18 febbraio 2017 a Buenos Aires. La quarta gara si è disputata a Mexico City il 1° Aprile. Poi è stata la volta della Francia: l’eprix è approdata a Monaco, il 13 maggio. Il 20 maggio si è corso a Parigi e il 10 giugno a Berlino. L’ultima tappa europea è stata disputata il primo giugno 2017, a Brussels. Il 15 e 16 Luglio la formula E ha incantato New York.

Audi e Bmw scendono in pista

Ad animare le gare e tenere viva la competizione, nel 2018, ci saranno anche i bolidi di Audi e Bmw. Audi, marchio del gruppo Volkswagen, si è disimpegnata alla fine del 2016 dal WEC (World Endurance Championship, altro campionato FIA) per investire sulla Formula E. E nella prossima stagione, la casa dei quattro anelli, assumerà direttamente le redini della scuderia, finora guidata dalla ABT.

Anche BMW ha ufficializzato il suo debutto come costruttore ufficiale, ma a partire dal 2018/2019. Intanto, la casa bavarese è già impegnata a fianco del team Andretti e diventerà uno dei brand riconosciuti dalla FIA.

Innovazione, non solo nelle auto

L’appuntamento con le gare di Formula E è ormai una vetrina per il mondo dell’innovazione. Se è vero che i bolidi elettrici sono i protagonisti, è anche vero che tutto quello che gira intorno all’evento non è certo di poco conto. Lo sa bene Visa, partner ufficiale di Formula E e servizio ufficiale per i pagamenti durante gli ePrix. Due i driver che sono Visa Ambassador: Jerome D’Ambrosio e Nelson Piquet Jr.

Nel 2018 la Formula E arriva a Roma

La Formula E, nella prossima stagione, accenderà i motori anche a Roma. Il prossimo 14 aprile si disputerà l’e-Prix sulla strade della Capitale: gli italiani potranno ammirare dal vivo (e da vicino), i ruota a ruota fra le monoposto elettriche.

La gara sarà occasione anche per una riqualificazione della Capitale: verranno riasfaltate le strade dove sfrecceranno le vetture con materiale di elevata qualità, resterà il wifi nel municipio interessato, saranno installate 500 colonnine di ricarica che porteranno in totale in città a 700 prima della fine del decennio. Nell’installazione saranno impegnate Enel, ovviamente, e Acea.

Promotore della gara a Roma è l’ideatore della Formula E Alejandro Agag, che da anni lavora al progetto e che avrebbe voluto far correre nella Città Eterna addirittura il primo e-Prix della storia (2014), che poi si è invece disputato a Pechino. “Dalle bighe di Ben Hur alle monoposto che non inquinano e non fanno rumore. Abbiamo molto da lavorare, ma anche il tracciato del circuito è definito. L’Aci ha inoltrato il progetto alla FIA che lo deve ancora approvare. Sono certo, però, che sarà una formalità: corriamo in tante città e vi assicuro che la pista dell’Eur è una delle più belle, adatte e sicure del Campionato”, ha commentato Alejandro Agag l’arrivo della gara nella Capitale. “L’ex sindaco di Londra, il conservatore Boris Johnson ci ha obbligato a fare una prova a tutta velocità alle 4 di mattina: se si sveglia qualcuno niente gara! Pare non si sia svegliato nessuno… La sindaca di Parigi Anne Hidalgo, di estrazione politica opposta, nel primo meeting ci ha detto: se le auto non fossero state elettriche questa riunione non ci sarebbe mai stata”, avrebbe aggiunto Agag, sottolineando i vantaggi della Formula E, rispetto alle tradizionali corse di Formula 1

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