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Fregate

Fincantieri venderà 2 Fremm all’Egitto? Ecco notizie, nomi e rumors

Via libera alla vendita di due navi militari di Fincantieri all'Egitto. Tutti i dettagli (e i borbottii della Marina militare) sull'operazione da export-banca di Sace-Cdp

Fincantieri studia la fornitura di due navi militari all’Egitto: sarebbero, secondo le indiscrezioni di Start Magazine, le Fremm “Spartaco Schergat” ed “Emilio Bianchi”.

L’operazione, soggetta ad un lungo iter autorizzativo, è pressoché definita per la parte finanziaria, come ha svelato ieri Il Sole 24 Ore Radiocor, con un finanziamento export banca del gruppo Cdp.

Il dossier è stato esaminato martedì scorso dal consiglio di amministrazione di Cassa depositi e prestiti (controllata dal ministero dell’Economia e partecipata dalle fondazioni bancarie) per la concessione di una garanzia fino a 500 milioni con il coinvolgimento della controllata Sace, specializzata nelle assicurazioni internazionali.

Nell’operazione sono coinvolte anche Intesa Sanpaolo, Bnp Paribas e Santander.

L’operazione di export banca per Cdp rientra nella missione istituzionale della holding presieduta da Giovanni Gorno Tempini ed è un punto del piano industriale firmato dall’amministratore delegato Fabrizio Palermo: sostenere settori strategici e campioni nazionali.

Un’operazione frutto anche del via libera del Cipe a operazioni finanziarie e assicurative del genere.

Le navi militari di Fincantieri che saranno vendute all’Egitto sarebbero, come detto, le Fremm “Spartaco Schergat” ed “Emilio Bianchi”, secondo le indiscrezioni non smentite dalle società coinvolte nell’operazione

Lo scorso 29 gennaio, nello stabilimento di Riva Trigoso del cantiere integrato navale militare si è tenuta la “cerimonia di varo della fregata “Spartaco Schergat”, nona di una serie di 10 unità Fremm–Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di Occar, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti”, come si legge in un comunicato di Fincantieri (in fondo tutto il testo).

Non mancano i subbugli in ambienti della Marina militare per questa decisione che ha avuto il via libera politico della presidenza del Consiglio.

Ci sarà una contropartita per la Marina viste le Fremm che ora sfumano?

Fincantieri sabato scorso ha varato nei cantieri di Riva Riva Trigoso, a Genova, l’ultima fregata della classe Fremm prevista dalla commessa di dieci unita’ alla Marina militare italiana, la “Emilio Bianchi“, destinata all’Egitto.

Nel corso della cerimonia, il presidente dell’azienda italiana della cantieristica, controllata Cdp, Giampiero Massolo, ha dichiarato, in riferimento alla fregata Fremm che è il prodotto di un progetto italo-francese: “Consegniamo al Paese uno strumento innovativo, simbolo di sviluppo tecnologico, altissima competenza e versatilità operativa”.

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TUTTE LE ULTIME NOVITA’ SULLE NAVI MILITARI DI FINCANTIERI ALL’EGITTO. AGGIORNAMENTI, INDISCREZIONI E COMMENTI

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COMUNICATO FINCANTIERI DEL 26 GENNAIO 2019

Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Riva Trigoso del cantiere integrato navale militare, la cerimonia di varo della fregata “Spartaco Schergat”, nona di una serie di 10 unità FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.

Madrina del varo è stata la signora Anna Rosa Aonzo Grillo, figlia della Medaglia d’oro al Valor Militare Giuseppe Aonzo.

A fare gli onori di casa il Presidente Giampiero Massolo e l’Amministratore Delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, che hanno accolto Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, e il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. di Squadra Valter Girardelli, oltre a numerose autorità civili e religiose.

A seguito del varo, l’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2020. Nave “Spartaco Schergat” sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta.

Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 “Carlo Margottini”, nel 2015 “Carabiniere”, nel 2016 “Alpino”, nel 2017 “Luigi Rizzo” e nel 2018 “Federico Martinengo”. Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona e della decima unità, la cui consegna è prevista dopo il 2020, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales).

Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese “Orizzonte” che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l’“Andrea Doria” e il “Caio Duilio”.

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2° Capo Palombaro Spartaco SCHERGAT – Medaglia d’oro al Valor Militare

Nacque a Capodistria (Pola) il 12 luglio 1920. Volontario nella Regia Marina dal marzo 1940, ed assegnato alla categoria Palombari, al termine del corso sostenuto presso la Scuola C.R.E.M. di San Bartolomeo (La Spezia) e brevettato palombaro, a domanda, entrò nella 1^ Squadriglia M.A.S. (successivamente – giugno 1941 – denominata 10^ Flottiglia M.A.S.) quale Operatore dei mezzi speciali d’assalto.

Partecipò alle missioni di forzamento di Gibilterra del maggio e del settembre 1941 e all’impresa di Alessandria dell’alba del 19 dicembre dello stesso anno quando, 2° operatore del “maiale” condotto dal Capitano G.N. Antonio Marceglia (a cui è intitolata la Fremm n. 8), portò il carico di esplosivo sotto la corazzata inglese Queen Elizabeth che, per lo scoppio della carica, affondò in porto rimanendo a lungo fuori dal conflitto per i danni riportati.

Fatto prigioniero e condotto nel campo inglese n. 321 in Palestina, nell’ottobre 1944 rientrò in Patria partecipando alla guerra di liberazione nel Gruppo Mezzi d’Assalto. Congedato nel novembre 1945, fu iscritto nel Ruolo d’Onore nel grado di 2° Capo.

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COMUNICATO FINCANTIERI DEL 25 GENNAIO 2020

Alla presenza del Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, si è svolta oggi presso lo stabilimento di Riva Trigoso la cerimonia di varo della fregata “Emilio Bianchi“, decima e ultima unità del programma FREMM – Fregate Europee Multi Missione, commissionate a Fincantieri dalla Marina Militare Italiana nell’ambito dell’accordo di cooperazione internazionale italo-francese, con il coordinamento di OCCAR, l’organizzazione congiunta per la cooperazione europea in materia di armamenti.
Madrina del varo è stata la signora Maria Elisabetta Bianchi, figlia della Medaglia d’Oro al Valor Militare Emilio Bianchi.

Per Fincantieri il Presidente Giampiero Massolo ha accolto, in rappresentanza del Capo di Stato Maggiore della Difesa Gen. Enzo Vecciarelli, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Amm. di Squadra Giuseppe Cavo Dragone, il Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, oltre a numerose autorità.

A seguito del varo, l’unità proseguirà le attività di allestimento presso lo stabilimento di Muggiano, a La Spezia, e sarà consegnata nel 2021. Nave “Emilio Bianchi” sarà caratterizzata, come le altre, da un’elevata flessibilità d’impiego e avrà la capacità di operare in tutte le situazioni tattiche. Ha una lunghezza di 144 metri, una larghezza di 19,7 metri e un dislocamento a pieno carico di circa 6.700 tonnellate. Potrà raggiungere una velocità superiore ai 27 nodi con una capacità massima di personale trasportato pari a 200 persone.

Il programma FREMM, che rappresenta lo stato dell’arte della difesa italiana ed europea, nasce dall’esigenza di rinnovamento della linea delle unità della Marina Militare della classe Lupo (già radiate) e Maestrale (alcune già in disarmo e le rimanenti prossime al raggiungimento del limite di vita operativo), costruite da Fincantieri negli anni Settanta.

Nel corso del 2013 sono state consegnate “Carlo Bergamini” e “Virginio Fasan”, nel 2014 “Carlo Margottini”, nel 2015 “Carabiniere”, nel 2016 “Alpino”, nel 2017 “Luigi Rizzo”, nel 2018 “Federico Martinengo” e nel 2019 “Antonio Marceglia”. Con l’esercizio dell’opzione, nell’aprile 2015, per la costruzione della nona, “Spartaco Schergat”, e della decima unità, si è data completa attuazione al programma italiano. L’iniziativa vede la partecipazione in qualità di prime contractor per l’Italia di Orizzonte Sistemi Navali (51% Fincantieri, 49% Leonardo) e per la Francia di Armaris (Naval Group + Thales).Questa cooperazione ha capitalizzato l’esperienza positiva del precedente programma italo-francese Orizzonte che ha portato alla realizzazione di due cacciatorpediniere per la Marina italiana, l'”Andrea Doria” e il “Caio Duilio”, consegnate rispettivamente nel 2007 e nel 2009.

Proprio grazie a programmi come FREMM e Orizzonte, Fincantieri ha raggiunto posizioni di eccellenza e di livello assoluto, e ha dato vita con Naval Group alla joint venture paritaria Naviris, che apre la strada al consolidamento della difesa navale europea in risposta alla crescente pressione dei concorrenti mondiali.

 

 

 

Capo Palombaro di 3a Classe Emilio BIANCHI – Medaglia d’oro al Valor Militare

Nato a Sondalo (Sondrio) il 22 ottobre 1912. Volontario nella Regia Marina dal marzo 1932 ed assegnato alla categoria Palombari, frequentò il Corso di specializzazione presso la Scuola C.R.E.M. del Varignano (La Spezia) ed al termine imbarcò sulla nave idrografica Ammiraglio Magnaghi, con la quale compi poi due crociere idrografiche nell’Egeo e nel Mar Rosso.
Nel 1934 imbarcò sull’incrociatore Fiume, dove conseguì la promozione a Sottocapo, e nel 1936 venne destinato al 1° Gruppo Sommergibili di La Spezia. Conseguita la promozione a Sergente nel 1937, passò ad operare nella 1a Flottiglia MAS, dando inizio all’addestramento che lo doveva poi far diventare Operatore dei mezzi d’assalto subacquei.
Durante il conflitto partecipò, nel grado di 2° Capo, ai due tentativi di forzamento della base inglese di Gibilterra (ottobre e novembre 1940), quindi all’audace forzamento della base di Alessandria come 2° operatore del SLC (maiale) n. 221 condotto dal Tenente di Vascello Luigi Durand de La Penne. Partito da bordo del sommergibile Sciré nella notte del 18 dicembre, dopo aver superato gli sbarramenti penetrò con il suo capo operatore all’interno del porto e portò il suo mezzo esplosivo sotto la chiglia della nave da battaglia inglese Valiant, che per lo scoppio, affondò all’alba del 19 dicembre. Colpito durante il tragitto da intossicazione di ossigeno, a causa del durissimo sforzo che ebbe a compiere durante le cinque ore di immersione, costretto a risalire a galla, dopo qualche tempo fu scoperto dalle sentinelle di bordo e, assieme al suo comandante, rinchiuso in un locale di bordo posto nelle immediate vicinanze della santabarbara. Salvatosi fortuitamente dopo lo scoppio della carica, che provocò l’affondamento della nave, venne condotto in un campo di concentramento e rimpatriato al termine del conflitto. Promosso per meriti di guerra Capo di 3a Classe e di 2a Classe, nel 1954, a scelta, conseguì la promozione a Capo di 1a Classe Palombaro.
Nel grado di Ufficiale del C.E.M.M. prestò successivamente servizio al Centro Subacqueo del Varignano, al Nucleo Sminamento di Genova ed infine all’Accademia Navale di Livorno, terminando la carriera nel grado di Capitano di Corvetta (CS).

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