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Tutte le ultime sterzate di Elon Musk all’interno di Tesla

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Riorganizzazione della struttura e sbarco in Cina: ecco come sarà la nuova Tesla pensata da Elon Musk. Articolo di Giusy Caretto

Snellire la produzione (e velocizzarla), eliminare le spese superflue, portare l’azienda in attivo nel giro di pochi mesi. Gli obiettivi, per Tesla, sono chiari: la strada per raggiungerli un po’ meno: Elon Musk, fondatore e ceo della casa automobilistica che produce solo vetture con la batteria, le sta tentando tutte. Robot, digitale, cambio di dirigenti: niente ancora ha portato tesla a centrare gli obiettivi di produzione di 5.000 Model 3 a settimana.

Ma Musk non si arrende e annuncia una nuova “completa riorganizzazione”. E mentre deve affrontare un nuovo e grande problema (un incidente di una Model S in cui era inserito l’autopilot), la casa americana annuncia lo sbarco in Cina. Ma andiamo per gradi.

LA RIORGANIZZAZIONE

Tesla deve cambiare la sua struttura per migliorare la comunicazione, combinare le funzioni e sbarazzarsi di attività che non sono “vitali per il successo” della missione dell’azienda, secondo quanto annunciato da Elon Musk in una mail inviata agli azionisti lunedì 14 maggio.

In questi mesi, numerosi dirigenti di Tesla hanno abbandonato il proprio posto di lavoro. La settimana scorsa, la società ha annunciato che anche Doug Field, vicepresidente senior, ha chiesto del tempo libero per ricaricarsi e passare più tempo con la famiglia. La notizia coincide con un più ampio esodo di alti dirigenti, incluso Matthew Schwall, l’intermediario tra la casa auto e il governo degli Stati Uniti, che ha abbandonato Tesla per unirsi al team di lavoro di Waymo, la società che si occupa delle driverless car per Google. Jim Keller, a capo del sistema di assistenza alla guida Autopilot, lo scorso mese, ha lasciato la società per andare a lavorare ad Intel Corp. A febbraio, il capo vendite, McNeill, ha ceduto al corteggiamento di Lyft Inc.

Ad Elon Musk non resta che riorganizzare la squadra di lavoro e assumere nuovo personale per ricoprire tutte quelle posizioni critiche che contribuiscono a “supportare la rampa di produzione della Model 3 e lo sviluppo futuro del prodotto”.

Le azioni di Tesla sono scese del 3% nella giornata di lunedì, chiudendo a $ 291,97.

MODEL S SI SCHIANTA CONTRO CAMION POMPIERI

Ad aggiungersi alle grane che Tesla deve (presto e bene) affrontare anche un nuovo incidente di una vettura dotata di Autopilot, il sistema di assistenza alla guida. Nello Utah (Usa), una Model S che, probabilmente, aveva la funzione di guida semi-autonoma inserita, è finita per schiantarsi addosso a un camion dei vigili del fuoco fermo a un semaforo. A quanto pare, l’auto (o il guidatore) non ha frenato per tempo.

La polizia ha avviato un’indagine che dovrebbe far luce sulla verità. Ad inizio anno un’altra Model S, con la funzione Autopilot attiva, ha tamponato un camion dei pompieri fermo nella corsia di emergenza coi lampeggianti accesi.

TESLA SBARCA A SHANGAI

Ma Elon Musk guarda al futuro e alla Cina in particolare: Tesla, approfittando subito delle nuove regole di Pechino, ha fondato a Shanghai una società specializzata nella progettazione di nuovi veicoli.

Si chiama ‘Tesla (Shanghai) Limited’ e ha un capitale di 100 milioni di yuan: si occuperà di sviluppo tecnologico, lmportazione ed esportazione di veicoli elettrici e componenti, ma non (almeno per ora) della produzione di macchine.

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