Mobilità

Dieselgate, tutte le sbandate di Daimler-Mercedes

di

Daimler

Il ministero dei Trasporti tedesco ha ordinato il ritiro immediato in Europa di 774mila veicoli diesel di Daimler. Articolo di Giusy Caretto 


Ancora dieselgate. Ancora emissioni truccate. Ancora Germania. Ad essere colpevole, questa volta, non è Volkswagen, ma Daimler, il gruppo che controlla il marchio Mercedes. Il ministero dei Trasporti tedesco ha ordinato il ritiro immediato in Europa di 774mila veicoli diesel del colosso di Stoccarda, a causa dell’installazione di un software per il controllo delle emissioni non conforme.

La società tedesca si dice estranea ai fatti e nega una volontaria manomissione dei dati sulle emissioni.

LE AUTO COINVOLTE

I veicoli coinvolti sarebbero, come già accennato, 774mila (238mila venduti in Germania) e sarebbero furgoni Mercedes Vito e auto classe GLC e C.

SOFTWARE NON CONFORME

Il motivo del richiamo è l’installazione di un software per il controllo delle emissioni non conforme, come spiegato dal ministro della Circolazione e delle Infrastrutture digitali, Andreas Scheuer.

Il ministro ha incontrato l’amministratore delegato di Daimler, Dieter Zetsche e ufficializzato il richiamo, che dovrebbe permettere l’aggiornamento del software difettoso.

DAIMLER DAVVERO COLPEVOLE?

Intanto, mentre lo scandalo dieselgate si allarga e trova nuovi colpevoli, Daimler si dice estranea ai fatti e sostiene di essere innocente, negando una volontaria manomissione dei dati sulle emissioni.

Ad onor del vero, anche alcuni analisti, citati da Bloomberg, sostengono che non ci sarebbero prove di azioni deliberate da parte della casa di Stoccarda per condizionare i test. “Non c’è alcuna prova del fatto che Daimler stia progettando software per ingannare deliberatamente i test sulle emissioni”, ha dichiarato Arndt Ellinghorst, analista di Evercore ISI a Londra, che ha stimato il costo dell’aggiornamento in meno di 100 milioni di euro. “Con questo richiamo, non ci saranno multe.”

COSTI CONTENUTI, MA PROBLEMI DI IMMAGINE

Quello cui dovrà lavorare Daimler è solo un aggiornamento: i costi saranno, fortunatamente, contenuti. Diverso, invece, sarà il danno di immagine con sui dovrà fare i conti la casa di Stoccarda. Già nel 2017 Mercedes ha richiamato 3 milioni di vetture per un aggiornamento simile. Tutto questo inciderà sulle vendite e sulla fiducia dei consumatori?

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