Innovazione, Internet tv

Apple vuole comprare i diritti di James Bond

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Daniel Craig - New James Bond movie Casino Royale

Apple si lancia nel mondo della streaming Tv. E vuole i diritti della saga di James Bond

Per gli utenti, Apple significa iPhone. Per il mondo del business, Apple significa colosso. Un colosso che vuole mettere le mani su tutto, anche sul settore della streaming tv, dove Netflix fa da maestro e dove Amazon e gli altri imparano a ritmi velocissimi.

La tv di internet ha numerosi player, la concorrenza è spietata e fare la differenza saranno i contenuti proposti. Lo sa bene Apple che ha deciso di fare la guerra ad Amazon per accaparrarsi i diritti del  della versione cinematografica di James Bond. Ma andiamo per gradi.

Apple sfida Netflix ed Amazon

appleAnche Apple scende in campo per giocarsi la sua partita per la internet tv. Ed investe ben un miliardo di dollari, a partire dal 2018, per la produzione di film e serie tv di proprietà. Si tratta di un investimento importante, soprattutto se si pensa che è la stessa cifra spesa nel 2013 da Amazon nell’annunciare il suo ingresso nel settore ed è la metà, invece, di quanto ha speso l’anno scorso Time Warner per la tv ad alta qualità Hbo (produttrice della serie “Il trono di spade”).

Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal, Cupertino dovrebbe avviare la produzione di almeno dieci grandi programmi televisivi, che verrebbero trasmessi sul servizio di streaming musicale o su un nuovo servizio di video che verrebbe creato ad hoc. 

Il progetto risponde alla volontà di allargare il business core verso la progettazione video, più volte manifestata da uno dei leader più visionari del gruppo, Eddy Cue.

A gestire il budget, invece, saranno Jamie Erlichet e Zack Van Amburg, veterani del settore ingaggiati nel giugno scorso dalla Sony, proprio in vista di una futura programmazione video a livello globale della Apple.

I diritti della saga di James Bond

A detenere i diritti della saga di James Bondo, fino al 2015, è stata Sony: “Spectre” è l’ultimo capitolo rilasciato dalla casa di produzione. Ora, però, questi diritti sono in fase di rinnovo e a volerli a tutti i costi (o quasi), ci sono Apple ed Amazon. Secondo indiscrezioni della stampa americana, infatti, i due big si stanno danno battaglia per l’acquisizione e avrebbero anche presentato offerte simili. In corsa ci sarebbero anche aziende di settore, quali Warner Bros, Universal e Fox.

Come è facile immaginare, Apple e Amazon vogliono accaparrarsi la possibilità, prevista nel pacchetto di distribuzione, di poter accedere ai diritti per lo streaming dell’intera saga di James Bond e alle (eventuali) produzioni future.

Perchè Apple vuole James Bond?

james_bond_6_quantum_of_solace_large_1600x900Averlo nel catalogo significherebbe per Apple fare un ingresso da vincitore nel mondo dello streaming Tv, James Bond porterebbe la Mela Morsicata ad un confronto quasi alla pari con attori digitali già esperti del settore. Lo scenario della internet tv, infatti,  è abbastanza affollato ed Apple dovrà fare i conti con diversi colossi. In Italia e all’estero. É Netflix che in questo settore ha fatto scuola. Ma i giganti del web non hanno poi impiegato tanto tempo per imparare, così come anche i player più piccoli.

Se Netflix, al suo arrivo in Italia, ha dovuto confrontarsi con Infinity (9,99 euro al mese) e Skyonline (con offerte a partire da 9,99 euro al mese), è vero anche che in America ha dovuto fare i conti con con Hulu, un servizio di Internet Tv di proprietà congiunta di 21st Century Fox, Disney e NBC Universal, ma anche con reti, da sempre considerate alleate delle piattaforma di Hastings, che avevano cominciato a sviluppare proprie applicazioni di streaming Tv.

E non solo. Oggi Netflix (il cui costo parte da 7.99 euro al mese) è chiamato a giocare (anche in Italia) partite ben più importanti: quella con Amazon che potrebbe sfruttare il vantaggio di offrire un pacchetto comprensivo anche del servizio di spedizione Prime, e quella con Google e Youtube Unplugged. Ed ora Apple, un ecosistema già ricco di contenuti che dovrebbe arricchirsi di produzioni proprie.

Lo scenario internazionale della Internet Tv

A livello internazionale, l’Internet Tv conquista sempre più spazio: solo nel 2015, come riportato da Digital TV Research, la streaming Tv ha generato un fatturato di 26 miliardi di dollari in tutto il mondo. E si stima che tale fatturato sia destinato a crescere, al 2020, fino a 51 miliardi.

Ma se è vero che i numeri siano importanti e non da sottovalutare, anche a livello internazionale, la partita la vince ancora la Tv free e in chiaro.

I gusti degli utenti, comunque, stanno cambiando (sempre più appassionati a serie tv) e con essi cambia anche il modo di fruizione.

E in Italia?

streaming tvPrima di parlare dello scenario italiano, partiamo da un dato di fatto: l’Italia è ancora poco digitalizzata. La mancanza di una rete infrastrutturale a banda ultralarga è sicuramente un deterrente per la crescita lenta dell’Internet Tv.

Ed è anche per questo, dunque, che lo scenario italiano della TV è dominato ancora dalla televisione free in chiaro (come tutto il mondo, del resto). E registrando gran parte degli ascolti, ovviamente la tv free è quella che incassa anche i maggiori introiti pubblicitari. In questo panorama, il gruppo Mediaset ha la maggioranza della quota di investimento di mercato pubblicitario. Per comprendere quanto stiamo dicendo, basti sapere che ad ottobre 2016 valeva il 56% di tutti gli investimenti pubblicitari del mercato tv italiano.
Dobbiamo comunque ammettere che anche in Italia si stanno facendo largo altre forme di fruizione tv, e che ci sono dei Player consolidati, come Netflix.

 

 

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