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Qualcomm

All’unanimità il Consiglio di Amministrazione di Qualcomm ha scelto di rifiutare l’offerta di Broadcom, che però non sembra volersi arrendere

 

Sarebbe dovuta essere una delle operazioni più grandi nel settore tecnologico, ma Qualcomm non ci sta e rifiuta la maxi-Opa di Broadcom. Sul piatto 130 miliardi di dollari (debiti inclusi, 25 miliardi di dollari): sono 70 dollari per ogni azione della società, di cui 60 dollari in contante e 10 dollari in azioni.

Quella offerta da Broadcom la si può definire una cifra di tutto rispetto e favore: era del 13% più’ alta rispetto alla chiusura di Qualcomm venerdì 3 novembre a Wall Street (61,81 dollari) e del 28% rispetto al 2 novembre, giorno prima dell’inizio delle indiscrezioni su proposta di acquisto. Perchè allora Qualcomm ha detto “No”?

Hock Tan

Hock Tan, ceo Broadcom

Nessun giro di parole, nessuna indiscrezione o spiegazione di facciata: la società di microchip ha rifiutato l’offerta perchè ”la proposta sottovaluta significativamente Qualcomm alla luce della sua posizione di leadership nella tecnologia mobile e delle sue prospettive di crescita”, si legge in una nota diffusa dalla società. Ma non solo. Per Qualcomm, l’offerta è ritenuta passibile di problemi dal punto di vista della regolamentazione antitrust: insieme i due gruppi diventerebbero il terzo colosso mondiale dei semiconduttori, dietro Intel e Samsung. Così “il Board ha all’unanimità’ respinto l’offerta non sollecitata annunciata da Broadcom il 6 novembre”.

La societa’ ha ricordato il contributo dato nel settore dei semiconduttori e gli sforzi fatti nel settore mobile, dell’internet delle cose, nel computing e nel networking.

“Abbiamo fiducia nella nostra capacità di creare ulteriore valore per gli azionisti”, ha detto l’amministratore delegato di Qualcomm Steve Mollenkopf.

“Dopo una revisione organica, il Board ha concluso che l’offerta di Broadcom sottovaluta in modo drastico Qualcomm e porta con sé vari elementi di incertezza dal punto di vista della regolamentazione”, ha invece sostenuto Tom Horton, presiding director della società.
Ma Broadcom non sembra comunque volersi arrendere e Hock Tan, il ceo di Broadcom, potrebbe anche alzare la posta per comprarsi Qualcomm. E questo è solo un’ulteriore conferma che la società specializzata nei chip per le telecomunicazioni mobili di nuova generazione vale e non poco, nonostante Apple la stia scaricando.

Intanto in ballo c’è anche un altro importante affare. L’azienda di microchip sta cercando di acquisire Nxp Semiconductors per 110 dollari per azione.

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