Innovazione

Un tweet di Trump produce una marcia di indietro di Pfizer sui prezzi dei farmaci (compreso il Viagra)

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Dopo l’annuncio dell’aumento dei prezzi di alcuni medicinali, Pfizer fa dietrofront. Ci ha pensato un tweet del Presidente Trump a far indietreggiare il colosso farmaceutico…

Nessun aumento sulla pillola blu (e altri farmaci) almeno per ora. Il colosso mondiale del farmaco Pfizer ha annunciato che posticiperà i rincari dei prezzi dei farmaci (introdotti lo scorso 1 luglio) dopo un’“estesa” conversazione tra Ian Read, ceo della società e Donald Trump. Il presidente degli Usa sarà stato senz’altro persuasivo durante l’incontro ma anche il cinguettio su Twitter non è stato da meno.

IL TWEET DI TRUMP

“Pfizer e altri dovrebbero vergognarsi di aver aumentato i prezzi dei farmaci senza motivo. Stanno semplicemente approfittando dei cittadini più poveri e che non sono in grado di difendersi, mentre allo stesso tempo offrono prezzi da scantinati ad altri Paesi in Europa e altrove. Reagiremo!”, aveva twittato The Donald.

RINCARI SU FARMACI (COMPRESA PILLOLA BLU)

All’inizio del mese, Pfizer aveva annunciato infatti l’aumento dei prezzi su cento prodotti (compreso il Viagra), in pieno contrasto con i ribassi volontari dell’industria farmaceutica annunciati poche settimane prima da Trump. Il nuovo importo è aumentato in media di oltre il 9%, ben più del tasso di inflazione che è intorno al 2%.

TUTTI GLI AUMENTI

Per Pfizer, si tratta del secondo giro di aumenti nel corso dell’anno, dopo quelli di gennaio, quando alcuni prodotti hanno subito rincari di quasi il 20%. L’azienda aveva sottolineato che il listino prezzi della maggior parte dei suoi medicinali restava immutato, e che questi importi non riflettono ciò che la maggior parte dei pazienti e delle compagnie assicurative pagano per i medicinali.

LA RETROMARCIA DI PFIZER

La svolta questa settimana: martedì il presidente e ceo di Pfizer Ian Read ha annunciato che rinvierà gli aumenti dei prezzi attuati il 1° luglio “a seguito di un’approfondita discussione con il presidente Trump” in modo da “dare al presidente l’opportunità di lavorare sul suo piano per rafforzare il sistema sanitario e fornire un maggior accesso ai pazienti”, si legge in una nota. L’azienda tornerà dunque ai prezzi precedenti al 1° luglio, “non appena possibile dal punto di vista tecnico”. Questi prezzi “rimarranno in vigore fino a quando non sarà operativo il piano del presidente o fino alla fine dell’anno”.

NON TOCCATE I FARMACI

L’aumento dei prezzi dei farmaci è un argomento molto sentito negli Stati Uniti e la stessa industria farmaceutica è stata vittima di attacchi negli ultimi anni a causa dei costi sempre crescenti. Trump si è inserito nella questione rilanciando con la promessa di abbassare i prezzi dei farmaci durante la sua campagna presidenziale e dopo essere entrato in carica.
Tuttavia, l’attuale amministrazione ha fatto ben poco fino a maggio, quando ha lanciato il “progetto” di 44 pagine per aumentare la concorrenza, ridurre le normative e cambiare gli incentivi per tutti gli attori del settore farmaceutico.
Sebbene il piano contenga alcune misure concrete per abbassare i prezzi, gli addetti ai lavori hanno criticato il piano: tante parole e poche azioni da intraprendere.

BELLA MOSSA MA…

Giusto un palliativo. Se Pfizer ha accettato infatti di interrompere temporaneamente l’aumento di luglio, non ha ripristinato i prezzi rialzati all’inizio di quest’anno sui suoi farmaci più popolari come Viagra, Lipitor, Xanax e Chantix. Come riporta Cnn Money, il prezzo di listino per il Viagra, ad esempio, era di 1,846 dollari per 30 pillole l’anno scorso, ma poi Pfizer ha aumentato il 9,44% il 1 ° gennaio a 2,021 dollari. Il rincaro del 1° luglio l’ha portato a 2,211 dollari e con il dietrofront di questa settimana tornerà a $ 2,021.

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