Innovazione

Ecco perché Chiara Ferragni e Gianni Morandi influenzano gli italiani sui social. Report Blogmeter

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Anche quest’anno la società italiana di social media intelligence Blogmeter ha condotto la ricerca “Italiani e Social Media” per analizzare tutti i trend del mondo social network nel nostro paese

Prima che lo scandalo Cambridge Analytica lo travolgesse, Facebook si è confermato anche quest’anno il social preferito degli italiani. È una delle tendenze che emerge dalla seconda edizione della ricerca “Italiani e Social media” realizzata dalla società Blogmeter che ha intervistato 1500 residenti, tra i 15 e i 64 anni, in Italia: un campione rappresentativo (per sesso, età e area geografica) degli iscritti ad almeno un canale social.

1 SU 10 SCRIVE POST ORIGINALI

Dalla ricerca di Blogmeter emerge che 4 intervistati su 10 si limitano a leggere contenuti altrui sui social, gli altri 4 scrivono o commentano e soltanto 1 su 10 dichiara di scrivere prevalentemente propri post originali, senza particolare attenzione ai post delle altre persone. Anche quest’anno il social di Mark Zuckerberg si conferma come il preferito per una pluralità di scopi. Tra le novità spicca la sua preminenza per leggere e condividere recensioni, che lo vede addirittura preferito a Trip Advisor. Il social delle foto per eccellenza, Instagram, è il riferimento per seguire le celebrity (in crescita rispetto al 2017); YouTube e Pinterest sono invece utilizzati per trovare nuovi stimoli e idee. Interessante la crescita di menzioni di Facebook Messenger (+7%) come canale per comunicare con le aziende.

SE LO DICE IL SOCIAL INFLUENCER

Non potevano mancare loro, i protagonisti indiscussi dei social media. Una particolare attenzione nell’indagine è stata focalizzata sulle social influencer, ovvero quelle celebrity divenute famose grazie ai social e regine indiscusse di essi. Gli intervistati hanno indicato tra le personalità che seguono di più, Chiara Ferragni e Clio Zammatteo, due social icon per antonomasia. La terza personalità per citazioni è anche quest’anno Gianni Morandi: un evidente ponte tra le generazioni dei baby-boomer e i giovanissimi.

I SOCIAL NON SONO TUTTI UGUALI

Secondo Blogmeter i social si suddividono in due tipologie: quelli di cittadinanza e quelli funzionali. Ci sono social che usiamo più volte a settimana: questi sono i social di cittadinanza, che contribuiscono a definire le nostre identità di relazione. Tra questi, Facebook si conferma anche per quest’anno il maggiore rappresentante per l’84% degli intervistati. Altri rilevanti social di cittadinanza sono YouTube e Instagram – che cresce di ben il 6% rispetto all’anno passato (da 40% a 46%). Estremamente rilevante per le relazioni social è WhatsApp, che passa dal 91% al 94% di utilizzo quotidiano: per i consumatori WhatsApp è un social alla pari di altri, e non viene considerato un mero servizio di messaggistica. Ci sono poi i social funzionali, che utilizziamo saltuariamente poiché soddisfano un need specifico e in questo caso, secondo i risultati della ricerca svolta da Blogmeter, i principali sono Trip Advisor e Facebook Messenger – i quali crescono entrambi del +4%, rispetto alla cifra registrata l’anno scorso. Le aziende che utilizzano i social media come strumento di lavoro devono quindi decidere quando porsi nella veste di “compagni di strada” degli utenti e quando invece diventare dei risolutori di bisogni specifici, se vogliono parlare con efficacia ai loro consumatori.

QUANDO L’ADV INFASTIDISCE

Gli annunci pubblicitari su Facebook e Instagram sono considerati utili come fonte di stimoli rispettivamente per il 26% e il 33% degli intervistati. In realtà Blogmeter pone l’accento su come molti utilizzatori tendano a non distinguere l’advertising dai contenuti organici su questi social (ciò vale per 1 intervistato su 3). Molto più critica la percezione della pubblicità su YouTube, considerato fastidioso dal 75% degli intervistati. Anche nel 2018 l’E-commerce si conferma fortemente correlato all’uso dei social: coloro che acquistano più frequentemente online sono tra i più frequenti utilizzatori dei social network. Rispetto all’anno passato cresce la quota di utenti che dichiara di acquistare cosmetici e prodotti per la persona (+6%), prodotti per animali domestici (+4%), pasti consegnati a domicilio (+3%) e articoli per bambini (+3%). Dallo studio emerge che quello dell’e-commerce è un settore destinato a crescere: il 50% degli intervistati ritiene che incrementerà i propri acquisti online nell’anno a venire. 

WHATSAPP METTE D’ACCORDO TUTTI I NATIVI DIGITALI

Infine, la ricerca di Blogmeter non poteva non dedicarsi ai nativi digitali, il segmento della generazione Z tra i 15 e i 24 anni. Gli appartenenti a questa generazione sono i cosiddetti nativi digitali, ovvero coloro che sono nati con lo smartphone in mano, e i risultati della ricerca non fanno che confermarlo: il 95% degli intervistati appartenenti a questa fascia d’età utilizza WhatsApp tutti i giorni e il 75% lo fa anche con Instagram, con una percentuale di addirittura il 41% in più rispetto alla media. Per il 37% dei giovanissimi, la pubblicità su Facebook e Instagram risulta utile e il 5% ha ammesso di aver acquistato prodotti perché visti sui profili social di una social influencer.

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