Innovazione

Con la blockchain avremo spedizioni sempre più veloci?

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L’articolo di Giampaolo Tarantino, blogger di Start Magazine

I container che solcano gli oceani stipati di ogni tipo di merce sulle mega navi da trasporto sono l’unità di misura del commercio internazionale. Nel libro “In the box”, pubblicato nel 2013 ma ancora molto attuale, Marc Levinson sostiene che se computer e internet hanno trasformato il flusso delle informazioni, l’avvento del container ha rivoluzionato il flusso planetario di tutte le merci. Se davvero il settore dello shopping è una lente per interpretare le dinamiche economiche dei nostri tempi, potremmo dire che davvero la tecnologia blockchain sta trovando applicazioni in settori sempre più importanti.

In una recente analisi pubblicata da Bloomberg la catena dei blocchi viene presentata come la tecnologia che potrebbe rivoluzionare il settore. La globalizzazione ha portato grandi innovazioni con carichi gestiti da potenti computer, robot, porti organizzati dai software ma, alla fine dei giochi, “tutto dipende da milioni e milioni di documenti cartacei”. Potenzialmente la tecnologia blockchain può garantire immediatamente la notifica di ogni autorizzazione di ogni singola transazione. Ogni documento, ogni timbro, ogni autorizzazione viene notificato a tutti nello stesso momento ma è la stessa notifica, in quanto criptata, a costituire una vidimazione. La tecnologia dei blocchi garantirebbe il taglio netto delle procedure burocratiche oltre all’immodificabilità e alla certezza della transazione, e per larga parte, senza l’intervento del personale. Fattori che farebbero guadagnare moltissimo tempo, facendo così abbassare i costi.

Si tratta di costruire reti di nodi estese e con moltissimi attori sparsi per il mondo: compagnie di navigazione e migliaia di aziende, compresi produttori, banche, assicuratori, broker e autorità portuali che dovranno legarsi l’un l’altro attraverso un registro decentrato. «Sarebbe la più grande innovazione nel settore dopo la containerizzazione», ha detto Rahul Kapoor, analista per Bloomberg che lavora a Singapore, importante snodo di trasporto internazionale in Asia, posizionata su molte rotte marittime e commerciali. «Fondamentalmente porta più trasparenza ed efficienza».

Le più importanti aziende del settore hanno già coinvolto i big del digitale in diversi progetti. La compagnia marittima danese Maersk Line, gigante che movimenta circa il 25% dei container che girano il globo, ha avviato una collaborazione con la International Business Machines per sperimentare la blockchain al settore dello shipping. La compagnia di navigazione francese CMA CGM Group e la multinazionale delle bevande Anheuser-Busch InBev, assieme ad Accenture, hanno dichiarato di aver testato una piattaforma basata su tecnologia blockchain. La compagna di trasporti coreana Hyundai Merchant Marine ha condotto una sperimentazione utilizzando un sistema sviluppato con Samsung. Maersk, la più grande compagnia di spedizioni di container del mondo, ha collaborato con International Business Machines Corp per monitorare in tempo reale le  merci e documenti usando la tecnologia dei blocchi.

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