Home   |   Chi siamo
IPhone X Apple

Il nuovo smartphone di Apple si sblocca con il riconoscimento facciale. E del suo successo gioirà anche Samsung 

Il nuovo melafonino della Apple è stato presentato al pubblico. Si chiama iPhone X (si legge “dieci” e sta per i 10 anni dal lancio del primo smartphone di Cupertino) ha un display enorme e, soprattutto, è dotato di riconoscimento facciale. E così, il dispositivo che festeggia il decennale dell’originale iPhone presentato nel 2007 da Steve Jobs segnerà un cambiamento radicale nell’industria degli smartphone per i prossimi 10 anni. Ma andiamo per gradi.

Le caratteristiche di iPhone X

Una batteria che dura 2 ore in più rispetto a quella dell’iPhone 7, uno schermo da 5.8 pollici, una cornice ridotta al minimo per dare spazio al display OLED con tecnologia True Tone, per regolare la tonalità dello schermo in base alle tonalità delle luci presenti nell’ambiente in cui ci troviamo. Non manca il supporto all’HDR e al 3D Touch.

iPhone x AppleSparisce, invece, il Touch ID, il tasto home a cui erano tanto affezionati i fan della Mela Morsicata.

Il nuovo dispositivo, grazie al chip A11 Bionic, è addirittura il 25% più veloce rispetto all’A10 di iPhone 7 e ha una GPU realizzata internamente da Apple, con prestazioni migliorate del 30% rispetto a quelle di iPhone 7 e di iPhone 7 Plus.

Non solo: iPhone X è anche, come accennato, notevolmente più efficiente in termini di consumi (70%) rispetto al precedente A10.

La fotocamera di iPhone X utilizza un doppio sensore da 12 megapixel, esattamente come quella di iPhone 8 Plus (i due iPhone che andranno a sostuire i vecchi top di gamma). La fotocamera anteriore è da 7 megapixel.

Grazie a Portrait Lightning, il nuovo iPhone consente di creare diversi effetti nei ritratti acquisiti con la doppia fotocamera.

Buone novità anche sul fronte video: iPhone X riesce a registrare filmati fino alla risoluzione 4K a 60fps (unico smartphone sul mercato).

Ovviamente a bordo di iPhone X ci sarà iOS 11 che dovrebbe essere lanciato ufficialmente il 19 settembre (verrà quindi preinstallato su tutti gli iPhone X).

Una nuova era per gli smartphone

Se è vero che dobbiamo rinunciare al tasto home, è anche vero che Apple proverà a non farci sentire la mancanza permettendoci di sbloccare l’iPhone grazie al riconoscimento facciale. No, se ve lo state chiedendo, non c’è rischio di ingannare il melafonino del decennale: il nuovo prodotto di Apple, infatti, è in grado di riconoscere il volto anche se ci cresce la barba. La fotocamera, da 12 megapixel a doppia lente, è in grado di calcolare la profondità dei tratti del viso, mentre il processore A11 Bionic integra all’interno del dispositivo un hardware specifico per gli algoritmi del ‘machine learning’, per processare il riconoscimento del volto.

Un successo non solo di Apple

AppleDobbiamo ammetterlo, però, il grande lavoro di Apple non è solo dovuto alle competenze interne: nell’iPhone X si concentrano anni di studi e di lavoro non solo della Mela Morsicata, ma anche delle numerose start up e società acquisite negli scorsi anni da Cupertino e che si occupano, in particolar modo, di riconoscimento facciale e affini, Si pensi, tra le altre, a PrimeSense e SensoMotoric.

Anche Samsung spera nel successo di iPhone X

A tifare per il successo di iPhone X c’è anche Samsung, l’acerrimo nemico di Cupertino. Il motivo è semplice: Samsung è infatti l’unico fornitore di display Oled di Apple.

Se è vero, infatti, che Samsung non è l’unico produttore di schermi Oled, è anche vero che l’azienda sudcoreana vanta una quota di mercato del 97,7% e, soprattutto, che solo un colosso tecnologico è in grado di soddisfare le richieste numeriche di Cupertino.

Arriva il riscatto di Apple

Apple, con iPhone X, potrebbe aver trovato il nuovo gadget che le riporterà il successo ottenuto con il lancio del primo iPhone.

Negli ultimi mesi, infatti, le vendite non sembravano andare benissimo, tanto che Huawei ha superato Cupertino. A giugno la quota di mercato globale del marchio cinese ha raggiunto il 12%, mentre la Apple non è andata oltre il 9%. A luglio l’azienda di Cupertino ha registrato una lieve risalita, ma non tale da assicurarle la rimonta. Questi dati non sembrerebbero preoccupare il colosso americano. Infatti è previsto per il prossimo 12 settembre l’uscita dell’ultimo figlio in casa Apple: il nuovo iPhone 8. E questo dovrebbe permettere una risalita nonostante i costi sempre molti alti degli ultimi nati in casa.

Dobbiamo anche dire, che confrontando i singoli dispositivi, iPhone 7 e 7 Plus sono sempre gli smartphone più venduti al mondo. Il successo di Huawei va ricercato nei grandi investimenti in ricerca e sviluppo, oltre ad una serie di smartphone molto ricercati dal punto di vista del design, delle prestazioni e del prezzo.

iPhone: Apple scommette sull’India

Apple scommette sull’India, spostando nel Paese asiatico parte della produzione. La Mela Morsicata ha un piano ben preciso: conquistare il mercato dell’India: quello del Paese dovrebbe essere il mercato degli smartphone più attivo nei prossimi anni, con una crescita rapida, mentre si attenuano le vendite in Usa e Cina.

Trovare nuovi mercati e nuove vie di business è una necessità per la casa di Cupertino, che fa i conti con un mercato saturo e con l’inevitabile diminuzione delle vendite.

appleNonostante il suo successo globale, Apple ha un ruolo secondario in India: i suoi telefoni sono troppo costosi per i consumatori locali. Apple detiene circa il 2 per cento del mercato indiano, una percentuale troppo piccola in un Paese dove sono attese circa 500 milioni di vendite smartphone per essere venduti nei prossimi anni. Samsung Electronics Co. e il player locale Micromax Informatics Ltd. sono i leader del mercato.

Smartphone, nessuna caratteristica per un rapporto a lungo termine

Sono in tanti a pensare allo smartphone come ad un oggetto rivoluzionario. Ed in parte lo è: piccolo ma potente, ci consente di gestire un numero sempre maggiore di attività quotidiane. E grazie a e telecamere e sensori GPS, ci permette di utilizzare app come Facebook, Snapchat e Uber.

Diciamocelo, se scompariranno è solo per colpa delle loro stesse caratteristiche. Dobbiamo ricordarci di prenderli con noi, sono gadget non indossabili e, soprattutto, la loro sopravvivenza quotidiana è legata ad una batteria che si scarica pochi minuti prima di un appuntamento telefonico importante o nel mentre la tua cara auto si ferma nel bel mezzo di una strada deserta e poco trafficata.

Non ci sono le basi, dunque, perchè lo smartphone resti a lungo un gadget a cui possiamo fare affidamento per un lungo periodo.

Addio agli smartphone, entro 5 anni

realtà aumentataC’è chi, in realtà, ha già messo un limite temporale alla vita de telefoni intelligenti. Tra 5 anni andranno in pensione, per volere di intelligenza artificiale e cuffie per la realtà aumentata. Saranno queste due nuove tecnologie ad offrirci la intrattenimento, applicazioni e servizi. Ne sono convinti gli esperti intervistati da Ericsson per lo studio “10 Hot Consumer trends for 2016”.

Se è vero, comunque, che l’innovazione è anche vero che cinque anni sembrano ancora troppo pochi per questa grande rivoluzione. E, ancora, se predirne la morte definitiva è prematuro (così come lo è predire l’addio a PC, televisioni e radio), è anche vero che Microsoft, Facebook, Amazon e i grandi guru della tecnologia, come Elon Musk, stanno costruendo un futuro in cui l’utilizzo dello smartphone non sarà più necessario.

Cosa sostituirà lo smartphone?

L’intelligenza artificiale e la realtà virtuale. L’85% degli intervistati dello studio a firma Ericsson, infatti, è convinto che grazie alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale in un futuro molto prossimo avremo a che fare con assistenti elettronici indossabili e con sensori interni misureranno il nostro benessere e migliorare la nostra vista, udito e la memoria.

Intervista a parte, c’è da dire che il mondo sta andando verso questa direzione. Anche gli smartphone, in fondo, stanno provando ad adeguarsi. Si pensi al nuovo Samsumg Galaxi 8 che vanta la presenza di Bixby, un nuovo assistente virtuale che in futuro ci permetterà di controllare ogni singola funzione e app con solo la voce. Anche il prossimo iPhone, almeno secondi indiscrezioni, avrà gli aggiornamenti per l’assistente Siri. E poi c’è Amazon Echo, c’è il robot Sophia e i giochi in realtà virtuale che ci permettono di vivere a pieno ( e in modo realistico) l’esperienza che ci propongo i videogames.

 

Cerca