Economia

Ecco le prossime tappe della Popolare di Bari dopo la Consulta (tra fatti e rumors su spa e aumento di capitale)

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Che cosa sta succedendo alla Popolare di Bari? La sentenza della Corte Costituzionale sulla riforma Renzi delle Popolari ha innescato l’ultima tappa della trasformazione degli istituti popolari in società per azioni vere e proprie. Una tappa che riguarda in sostanza la Popolare di Sondrio e la Popolare di Bari.

E’ proprio sulla banca pugliese guidata da Marco Iacobini che si appuntano ora le attenzioni degli osservatori e degli operatori di Borsa, in particolare. La direzione di marcia verso la spa s’interseca però con operazioni straordinarie che potrebbero essere approvate.

CHE COSA DICE BLOOMBERG

E’ quanto sostiene in sostanza l’agenzia Bloomberg, secondo cui la Banca Popolare di Bari avrebbe allo studio un rafforzamento patrimoniale tra i 250 e 350 milioni di euro, finalizzato ad agevolare la pulizia dai crediti deteriorati. E’ quanto appunto ha scritto ieri Bloomberg, citando fonti vicine al dossier.

FRA AGENZIE E BANCA

L’istituto pugliese – secondo l’agenzia di stampa Bloomberg – potrebbe prendere in considerazione la quotazione, ipotesi che viene smentita però dalla banca. Fonti interne alla banca capeggiata da Iacobini fanno notare che per ora all’orizzonte c’è solo la trasformazione in spa, le cui tempistiche devono essere chiarite dal Consiglio di Stato, come detto di recente sia dallo stesso Iacobini sia dal presidente di Assopopolari, Corrado Sforza Fogliani.

RUMORS E TEMPISTICA

Dopo il passaggio alla forma di società per azioni, se ci dovesse essere la necessità di un rafforzamento patrimoniale si farà, è quanto fanno notare addetti ai lavori al corrente del dossier. Ad oggi, comunque, non ce n’è bisogno in quanto la banca – si rileva in ambienti della Popolare di Bari rispetta i requisiti patrimoniali richiesti dalla Bce.

LO SCENARIO ISTITUZIONALE

Come detto la Popolare di Bari è, con la Popolare di Sondrio, l’ultima delle grandi banche cooperative italiane che non ha ancora completato la trasformazione in società per azioni, oramai imminente dopo che la sentenza della Consulta ha respinto le istanze di costituzionalità sollevate sulla riforma delle popolari del governo Renzi con un ruolo di primo piano dell’ex ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi.

FRA GACS E UTILI

La Popolare pugliese è stata la prima banca italiana ad utilizzare la garanzia statale a sostegno della cartolarizzazione delle sofferenze. Il bilancio 2017 si è chiuso con un utile di 1 milione di euro contro i 5,2 del 2016 per rettifiche di avviamenti (fra cui quelle per il fondo Atlante) per 18,5 milioni di euro. Nella parte finale del 2107 ha ceduto Npl per 350 milioni e ha annunciato per il 2018 nuove operazioni.

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